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Black friday, oggi è il black friday

Ormai è un virus.

E’ tradizione da anni. Non si può sottrarsi, perché oltre ai vantaggi, se non partecipi sei pure un po’ sfigato.

Il Black Friday sbarcato dagli Stati Uniti qualche anno fa, ha infiammato il cuore degli amanti dello shopping online e ogni anno sono sempre di più le persone che attendono con ansia questa giornata per assicurarsi qualche ottimo affare.

Parte dagli States ma si è espanso a macchia d’olio. Sconti fino al 70% e tutti trascinati nella black week più pazza dell’anno.

E per quest’anno il giorno è il 27 novembre 2015, oggi, il giorno successivo al Thanksgiving, il giorno del ringraziamento.

Per quanto riguarda il web vi segnalo:

La Black Friday Weekend di AMAZON va dal 27 al 29 novembre 2015
Gli Sconti Hi-Tech di EBAY vanno dal  19 al 30 novembre 2015
I BlackFridays di UNIEURO vanno dal 20 al 30 novembre 2015
Il cyber weekend di ASOS vanno dal 26 novembre al 1 dicembre 2015
Il Black Friday di GROUPON va dal 26 al 29 novembre 2015, oppure si può scegliere le offerte della ditta sammarinese OFFERTONE.

Scendo nei miei panni..

I giorni scorsi parlando con i colleghi – vi ricordo che ho un negozio e sono commerciante, (è una malattia si e non si guarisce…) -, ci consultavamo su come creare l’opportunità, per la clientela, per un overdose di shopping con super promozioni!

Benissimo, dopo aver escluso di regalare parenti, amici e animali, ognuno di noi ha creato la propria proposta.

La realtà, battute a parte, è che oggi creare un black Friday che si distingua è complesso, perché le logiche commerciali da qualche tempo e i rapporti sempre più fidelizzati tra negozio e cliente fanno si che quest’ultimo sia, sostanzialmente, sempre “coccolato”.

Diciamo che vive uno stato di coccola annuale, coccola emotiva e se vogliamo commerciale (sconti, Christmas gift, birthday gift, trattamenti speciali ecc..).

Ormai del nostro cliente sappiamo tutto: dove vive, con chi, perché respira, quante volte, se ha animali, figli, amici, gruppo sanguigno, data di nascita, quante volte acquista, cosa, perché, in che periodi, gusti sessuali, ecc…

NON HA SEGRETI!!!

Perché, almeno per quanto riguarda le realtà più piccoline il rapporto è sempre più stretto e perciò confidenziale.

Ci si può senz’altro concentrare su quelli che ancora oggi non ci conoscono e non sono ancora clienti e perchè no, inaugurare un proficuo cammino insieme.

Fanno eccezione naturalmente le catene, o grandi magazzini, stockisti di brand del lusso, le realtà più strutturate e complesse.

Ecco, in queste location, in questo weekend probabilmente si assisterà a scene di puro panico, con fanciulle con indosso armature, intente a strapparsi merce dalle mani, teste basse e gomiti alti, gente arrampicata sui muri ed espertissime “e-shoppers” che si sfideranno sul web all’ultimo click per l’acquisto dell’anno e magari in anticipo, qualche bel pensiero di Natale!

Eh già. Lo shopping compulsivo!

Qui sotto, potete vedere un meraviglioso spaccato del film “I love shopping” che rende molto bene l’idea di quanto detto.

https://youtu.be/oCIewcrRkK8?list=PLBC1109FE5DBE2E8C

Dietro tutta questa febbre da shopping e l’attesa del Black Friday, in realtà si nasconde la consapevolezza di tutti noi che oggi, soprattutto con l’espansione virale del web, dell’e-commerce, gruppi web d’acquisto come Groupon, aziende di internet retail come Yoox o Zalando, giganti come Amazon, ogni giorno c’è la possibilità di fare acquisti con grande risparmio.

Ormai forse non fa più notizia neanche il Venerdì nero!

Qui sotto, un interessantissimo video del Black Friday Italy by Diesel, del 2009, che in realtà rappresenta anche una geniale strategia di Guerrilla Marketing, (un modo alternativo di fare pubblicità).

Dove ci porterà questa febbre dello sconto, questa logica del grande risparmio, che a volte ci frega senza accorgercene?

Chissà. A mio avviso è necessario uno stop dal quale poter ricominciare a ritmi più lenti e cominciare a canalizzare le risorse in maniera più ponderata.

Ma questa è utopia credo.

La pioggia incessante di siti, con relative applicazioni per gli smartphone, dove milioni di utenti propongono, vendono, scambiano, regalano, tonnellate di capi e oggetti e chi più ne ha più ne inventi, la dicono lunga su quanto ci sia sfuggita la situazione di mano.

Aggiungiamoci che viviamo in anni in cui è molto più semplice e radicato nella mentalità, acquistare del nuovo, che aggiustare dell’usato.

Capite bene, che l’argomento apre dei risvolti alquanto inquietanti.

L’ingranaggio prima o poi si incepperà.

Nel frattempo godiamoci questi pazzi momenti di sconti!

Dalle mie parti si dice: “ah dì, fa diverso!”.

Giulia Castellani

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