domenica , Maggio 26 2024

Sempre e per sempre dalla stessa parte mi troverai…

Le persone attraversano la nostra esistenza e ci cambiano nel profondo…

Tu attraversi la mia da sempre…

Da quel 26 aprile 1982…ci sono amicizie preziose che si tramandano come un tesoro grande da custodire di generazione in generazione, la nostra è un filo rosso allacciato dai nostri babbi Riccardo e Giuseppe, arrivato sino a noi con un valore aggiunto: fare camminare il nostro rapporto nel futuro con la consapevolezza che si nutre ed è sorretto da radici profonde.

La nostra storia parte ancora più da lontano della tua nascita, tua nonna Graziella mi ha con amore confezionato un cappottino rosso con i bottoni dorati quando ero piccola e tutti i sabati a casa sua e di tuo nonno Rino andavo di mattino con mio padre per piccole reunion con loro, con tuo babbo e i loro amici Gigi e l’altro Riccardo del gruppo. Te l’ho detto forse solo una volta e con troppo ritardo, ci vogliamo così bene che la paura di rattristarci è sempre grandissima, ho visto solo una volta nella mia vita mio babbo piangere: ed è stato quando la notizia della morte del tuo l’ha raggiunto.

Con te non devo mai fare troppa fatica a spiegarmi, tu mi fermi e mi dici “Lo soooo…guarda che so chi è la Chiara Macina”e io mi sento alleggerita, guardata e compresa.

Tu mi hai insegnato tante cose ma tra le mille risuonano forte nel mio cuore alcune:

-“Sereno è seren sarà e se non è sereno si rasserenerà”…mi ripeti come una ninna nanna queste parole quando siamo stanchi o dubbiosi, quando la luce lascia il posto a qualche ombra e a qualche peso sul cuore.

-Noi conosciamo bene e nel profondo le reciproche ferite, quelle che negli anni ci hanno un po’ graffiato e ne abbiamo una grande cura reciproca, ne parliamo poco e solo quando è l’altro a cominciare il discorso, non è necessario “noi sappiamo”, ciò che ci piace di più fare insieme è ridere e come diciamo noi “fare progetti per un nuovo mondo”, stare nel bello e guardare al futuro.

-Noi amiamo visceralmente l’antica Terra della libertà, fa parte di noi, è un amore che ci è stato trasmesso affinchè noi facciamo lo stesso con chi verrà dopo di noi, tante volte mi hai accompagnato in una visita guidata in centro storico e sempre mentre parlavo mi hai guardato con orgoglio e attenzione, non te l’ho mai detto ma a volte ho immaginato che mi stessi guardando come mi avrebbe guardato mio babbo e mi sono sentita luminosa come una stella.

Vorrei dirti che so ne ho la certezza che Riccardo sia proprio una stella che ti guarda con orgoglio.

-Noi ci scambiamo libri e ci facciamo tanti regali, ci coccoliamo, durante il lockdown avevamo l’abitudine di sentirci più volte al giorno e con telefonate che cominciavano sempre con “Un saluto dalla torre dell’orologio come va in via dei Cedri?” e ci sembrava di essere vis a vis uniti da un filo che solo noi conosciamo nella sua profondità e che non si può spiegare.

-In tanti anni insieme ogni tanto il filo si è attorcigliato e ingarbugliato ma siamo sempre riusciti a srotolare e ricominciare, ricordo tanti anni fa un messaggio che ti ho mandato dopo un po’ che non ci sentivamo “Ti chiedo scusa solo mi dispiace di averci messo tanto a capirlo”, ci siamo visti e tutto è ricominciato come ci fossimo lasciati due minuti prima, ciascuno comprende e mai ci siamo fatti pesare nulla.

Oggi vorrei aggiungere una cosa: non ci sarà mai un giorno in cui non riporterò il mio cuore a casa vedendoti, abbracciandoti, festeggiando un tuo successo, condividendo un tonfo o un trionfo.

Come le parole  della canzone che ti ho mandato questa mattina “..ricordati dovunque sei, se mi cercherai.. Sempre e per sempre dalla stessa parte mi ritroverai”

Buon compleanno Franci!

Chiara

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