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San Marino e il cinema: un ponte verso il futuro

San Marino e il cinema

Nel 2001, le autorità sammarinesi presero una decisione giusta e lungimirante: organizzare una mostra sul cinema Sammarinese, dedicata ad un grande professionista sammarinese come Vittorio Valentini attivo per trent’anni almeno  nel mondo della scenografia, che contribuì anche a realizzare i set di film come Quo Vadis e Ben Hur e il “nostro” Il Principe delle Volpi. La mostra volle anche offrire un tributo a un grande regista come Giuliano Montaldo, autore di numerosi film e anche serie per la Tv come il celebre Marco Polo.

Questa premessa è doverosa apprestandomi a parlare di Cinema a San Marino.

Alcune domande sorgono spontanee:

-Perché non coinvolgere l’Università di San Marino nella creazione di una vera e propria scuola di cinematografia e produzione audio-visiva?

– A che punto si è nella realizzazione della film Commission Sammarinese?

Già a San Marino nel 2016 è stato inaugurato un corso di alta formazione sull’argomento dedicato a persone già esperte del mestiere, al quale hanno preso parte anche allievi neofiti  come il sottoscritto.

Credo che come Paese dovremmo osare di più. L’immobilismo sicuramente non ci farà fare tanta strada e personalmente ho sempre pensato che occuparci di Cinema possa essere una delle tante soluzioni per ridare slancio alla nostra amata Repubblica.

Abbiamo avuto per tre anni consecutivi un bel festival del Cinema che ha visto la presenza di ospiti autorevoli (Sofia Loren, Catherine Deneuve, John Turturro e Francesco Rosi per citare solo alcuni). Il festival voluto fortemente dal patron Roberto Valducci, da sempre innamorato di cinema, è stato sicuramente un evento importante nel contesto cinematografico internazionale.

Si sono svolte edizioni davvero interessanti, poi in coincidenza del lancio della quarta edizione abbiamo appreso che il festival sarebbe ancora stato proposto, ma non più a San Marino bensì  a Pennabilli.

Nulla contro Pennabilli che è una bellissima località e che ho il piacere di visitare spesso, ma mi domando cosa abbia spinto un grande imprenditore come Valducci a decidere di andare via da San Marino per approdare in Italia.

Perché non si è continuato qui a San Marino? Sicuramente i costi sono stati notevoli nell’organizzazione ma non credo sia il solo motivo.

Mi domando se le autorità sammarinesi abbiano mostrato sensibilità per questo tema oppure abbiano lasciato un po’ troppo solo il Dott. Valducci.

La mia ora è una provocazione, perché non riportarlo a San Marino? Perché, magari non dedicarlo a settori spesso trascurati come quello degli stuntman ad esempio o del doppiaggio? Di festival generalisti ce ne sono già molti è vero, basta guardare lo stesso festival di Pennabilli che ho potuto apprezzare molto la scorsa estate godendomi per 3 ore almeno, gratuitamente un bellissimo intervento di Sergio Castellitto invitato dal direttore del festival il bravissimo regista Maurizio Zaccaro volto già noto alla tv, anche Riccione e Bellaria organizzano festival davvero interessanti. Ho potuto visitare quelli di Riccione lo scorso luglio e l’ho trovato davvero ricco di contenuti e con tante star presenti. Non ho potuto visitare Bellaria e mi sono perso un personaggio del calibro di William Shaetner, il famosissimo Capitano Kirk in Star Trek.

Da uno studio fatto in proposito con gli amici Oscar Cervellini e Philippe Macina (grandi appassionati di cinema come me) abbiamo scoperto che per ogni euro investito nel cinema (ovviamente con progetti ben costruiti) si può ottenere un forte ritorno economico, dalle 10  alle 30 euro di ritorno per ogni euro speso.

Per non parlare del ritorno in termini turistici e anche culturali. Credo fermamente che anche la cultura genera ricchezza ma ho come l’impressione che siamo in pochi a crederlo veramente. Il cinema è anche cultura oltre che spettacolo.

Nell’immediato dopoguerra San Marino è stata sede di produzioni cinematografiche importanti, basti pensare al già citato in apertura, Il Principe delle Volpi , un colossal del Twenty Century Fox che vedeva  tra i protagonisti attori del calibro di Orson Welles e Tyrone Power ma anche produzioni più contenute ma girate interamente a San Marino come Lo sconosciuto di San Marino che vedeva tra i protagonisti Vittorio De Sica e Anna Magnani veri  mostri sacri della recitazione italiana.

Poi altri film fino almeno alla fine degli anni 50, come Paolo e Francesca del 1950, Estate violenta (1959) e camicie rosse (1951)  e poi a mia memoria niente più fino ad oggi quando una produzione giapponese decide di  girare una nuova serie di animazione a puntate su Lupin III e tra altre location sceglie San Marino e la splendida San Leo come sfondo per le scorribande del celebre ladro.

Perché non continuare con qualche progetto simile? Perché non creare eventi in appoggio appunto alla futura (o futuristica) scuola di cinematografia? Perché non portare qualche personaggio internazionale che possa fungere da biglietto da visita? Un nome tra tanti… Quentin Tarantino. Viene spesso in Italia perché non venire a San Marino dico io? Nella scuola che frequento quest’anno noi allievi del corso abbiamo potuto conoscere anche Juan Diego Solanas, regista argentino, il cui film (forse più importante) Upside Down è stato proiettato per l’occasione al cinema Concordia di Borgo Maggiore. L’ho rivisto in almeno altre due occasione in tv su canale 5 e anche su rai movie.

Giudizio personale: gran bel film

 

Luca Giacobbi

 

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