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Mi piace, mi fa bene. In cucina con Federica Gif

Farciti come i tacchini e gli arrosti che hanno imbandito le nostre tavole delle feste, quante volte mentre afferravamo l’ultima fetta di panettone ci siamo ripromessi: “Dal nuovo anno, lo giuro, mi metto a dieta”. Ci abbiamo creduto, come del resto è stato l’anno prima e quello prima ancora. Peccato che arrivati all’Epifania la promessa di San Silvestro è stata infranta più volte, perché mangiare bene, sano e corretto non è una questione di dieta, piuttosto di stile di vita. E Roma non è stata costruita in un giorno. Come dire, cambiare le abitudini alimentari sbagliate non è immediato. Per cui se siete alla ricerca di consigli utili, di ricette sane, che tengano conto di piadina, ravioli, peccati di gola (senza peccato) e pure di gustosi hamburger, certo non di carne, inaugurate l’anno nuovo leggendo il libro Più ricette sane, meno ricette mediche (Macro Edizioni 18,60 euro) scritto da Federica Gif. Food blogger di Rimini, Federica Gif nel 2012 ha dato vita al blog Mi piace, mi fa bene per divulgare una cucina sana, ma senza dovere rinunciare al gusto. Quel progetto nato su internet con il tempo è diventato un libro di cucina che si presta a più letture: è infatti un buon ricettario per vegetariani e vegani convinti; è utile se si invita a cena un amico che ha scelto di dire no alle proteine animali, così come per chi soffre di intolleranze e cerca gustose evasioni e per chi, pur mangiando un po’ di tutto, ha deciso di misurarsi con una dieta ecocompatibile. Se vi riconoscete in una di queste categorie ecco che pagina dopo pagina entrerete, assicura Federica Gif, “in un mondo fatto di profumi e cose buone che ti fanno innamorare dei sapori sinceri e mettere da parte senza rimpianti quelli sfacciati, faciloni e spesso sintetici dei prodotti industriali”.

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Di questi tempi infatti parlare di cucina naturale, alimentazione vegana, cibi a chilometro zero non è più una rarità. Ma c’è cucina naturale e cucina naturale. La sua sarà forse per le origini romagnole è davvero speciale, tanto che potreste rifilarla con nonchalance persino al più riluttante vegetariano e farci una splendida figura. Giusto per stuzzicare l’appetito. Immaginate di avere degli amici a cena e dovere improvvisare un aperitivo sano e gustoso. Pensate a ciotole colorate in cui intingere del buon pane fatto in casa con la pasta madre in un saporito hummus di ceci, oppure spalmare un paté senza crudeltà perché preparato con le lenticchie e servito in una formina a forma di cuore. Con la pasta si gioca in casa ravioli, carbonara della salute, spaghetti al pesto di finocchio e nocciole, intrigante il reparto dolci con sfizi del tipo pancake, scones al cocco, cioccolata in tazza e via di questo passo. La cosa bella è che le ricette di Federica Gif sono ricette facili, alla portata di tutti, non serve avere un diploma di alta cucina per tirare fuori ottimi pranzetti, servono solo curiosità e passione. Io un po’ per curiosità un po’ per gioco sono partita dalla maionese, altrimenti detta “My Onese” e mai avrei creduto che realizzarla sarebbe stato così facile e soprattutto buona: 80 gr di olio di girasole, 1/2 cucchiaino di curcuma, 1/2 cucchiaino di sale marino, 1 cucchiaio e 2/2 di succo di limone, 40 gr di latte di soia al naturale. Si mette tutto in un bicchiere e in un minuto con il frullatore a immersione la maionese vegan è pronta per andare in tavola. Facile, veloce e senza il rischio che impazzisca.

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Se l’idea vi appassiona non resta che partire con il piede giusto, ossia dalla spesa, e sfatare il mito che mangiare biologico e sano abbia dei costi fuori portata. Niente di più sbagliato. “Con una cinquantina di euro -assicura Federica Gif – si può fare la spesa per una settimana per una famiglia di 3/4 persone”. Frutta e verdura vanno acquistati a chilometro zero. A Rimini di occasioni ce ne sono diverse, basta solo andare il venerdì al mercatino degli agricoltori allestito lungo i Bastoni, a ridosso del ponte di Tiberio, idem il mercoledì e il sabato, dove nel medesimo spazio ci sono gli agricoltori del mercato settimanale. Poi non è che per forza bisogna andare nei negozio bio, anche i grandi supermercati oggi presentano una loro linea di prodotti sani. Nella lista della spesa, dopo frutta e verdura, vanno messi i legumi e qui spazio alla fantasia (fagioli, ceci, lenticchie, fave, cicerchie …), i cereali come pasta integrale, miglio, avena, orzo, riso, grano saraceno, quinoa, amaranto, farro; i semi oleosi quali sesamo, noci, mandorle, noccioli ideali per colazione, oppure per un veloce rompifame per non parlare del gusto che danno a zuppe e vellutate; la farina, rigorosamente di tipo integrale, per preparare pane, pizze e dolci. Fatta la spesa, non resta che aprire il libro e iniziare a sperimentare.

Antonella Zaghini

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