venerdì , Gennaio 15 2021
Home / In Evidenza / “Scintille” di Antonio Di Bianco

“Scintille” di Antonio Di Bianco

Scintille

di Antonio Di Bianco

 

Sotto il cuore la terra trema.

Il rumore del mondo sulla pelle

Non sento altro.

Resto immobile.

Dentro un uragano.

Mentre il mio io si scatena

scovo il prezzo del mio vivere.

E con le unghie e i denti spiano la strada.

Tolgo la quinta essenza dell’avversione.

Ricordandomi che prima di volare sorriderò.

Nel vento e andando avanti nei raggi di sole.

Nei miei giorni, la notte non fa più paura.

Cambio e non me ne accorgo.

Sono partito verso un sentiero in salita.

Per vedere un  mondo che prima non conoscevo.

 

Sinossi emotiva della poesia: “Scintille”

Questa poesia, nasce qualche anno prima della sua pubblicazione, ho scritto una serie di poesie nel corso del tempo, che riprendono gli stessi temi perché volevo essere più “leggero e fresco”.

“Scintille” è proprio una di queste, naturalmente, mi sono lasciato ispirare da diverse canzoni, tra cui: ricomincio da qui di “Malika Ayane (2010). “Magnifico” Fedez feat. Francesca Michielin, (2014), l’ultima tra queste è stata particolarmente incisiva, ovvero “Scintille” di Annalisa (2013).

Questa canzone dal sound leggero e spensierato con atmosfere jazz, mi ha permesso di impostare il lavoro in modo, forse, più scanzonato. Ho conservato il titolo originale in onore dell’artista, e anche perché quando penso alle scintille, ricordo: le luci nel buio, la vita, le feste, l’amore, la ribellione ecc. Le scintille conservano un grosso potere simbolico positivo.

Sulla stessa scia: “sorriderò prima di volare” è una frase che ho inserito in onore di Malika, credo di aver sentito qualcosa di simile in qualche sua canzone, mi piaceva molto quest’espressione, e quindi coerentemente con il testo, ho pensato bene di incastrarla.

Quando composi questo scritto, stavo vivendo una vita serena e rilassata, erano gli anni dell’università, della scoperta delle cose, delle nuove amicizie e di nuovi posti. Stavo infine, affrontando, un percorso interiore che non è mai più terminato, ecco perché scrivo che “sono partito verso un sentiero in salita, per vedere un mondo che prima non conoscevo” avevo praticamente lasciato tutta “la vecchia vita da liceale” con gioia, ma questo non rendeva “la mia nuova vita” più facile c’erano ostacoli da affrontare non solo economici ma anche interiori, stavo guarendo dalle cicatrici della mia oscura adolescenza, il bullismo relazionale e verbale, il cyberbullismo, lo sfioramento della bulimia e l’aver fatto l’occhiolino alla depressione ecc. Per questo scrivo “sotto il cuore, la terra trema, il rumore del mondo sulla mia pelle” cioè nel mio cuore nascondevo alcune cose, che mi facevano “tremare” e “il rumore del mondo”, erano le cicatrici che portavo. Scrivo anche, che “con le unghie e i denti spiano la strada” e “resto immobile dentro un uragano, mentre il mio io si scatena” con questo cerco di descrivere l’esplosione della mia forza, la voglia di rinascita che si era scatenata e non è mai più scomparsa, il voler reagire, l’essere consapevole di meritarmi di meglio e pagare il prezzo di non essere per tutti.

Poi, la frase “prima di volare sorriderò” ovvero, volare richiede fatica, perché al principio fa paura, dato che bisogna fare un salto, quello che stavo facendo io, accettando il mio passato, attraverso la psicoterapia, cosa che da bravo psicologo avrei dovuto farmi somministrare in ogni caso, ma ho semplicemente deciso di anticipare le cose. Tuttavia una volta intrapreso il volo, si riesce a planare “attraverso i raggi di sole e il vento” quindi una volta aver accettato se stessi, le cose non fanno più paura, la parte “nei miei giorni la notte non fa più paura” è molto esplicativa, ossia, nella vita di tutti i giorni le cose negative, non mi spaventano più ma anzi le affronto, da qui scopro un mondo che prima non conoscevo, scopro quindi nuovi modi per amarmi. Cosa che sono veramente riuscito a fare con grande orgoglio.

Questa poesia è un chiaro esempio di come tutte le cose che vivo, le persone che incontro e gli artisti che scovo mi lasciano delle “scintille” che “raccolgo con letizia ed elaborandole diventano mie”.

Questo testo è stato Semi-finalista, nel XXVIII concorso e premio nazionale letterario, d’arte e cultura Giuseppe Gioachino Belli. (2016). Sezione poesia. La stessa è stata inserita nella medesima antologia.

 

 

 

Antonio Di Bianco

 

Chi è Antonio Di Bianco

Antonio Di Bianco, dopo aver terminato il liceo Classico, si è laureato alla triennale di Scienze e Tecniche Psicologiche, dell’università G. D’Annunzio, di Chieti.

Ha terminato il suo ciclo di studi con una laurea magistrale in psicologia clinica e della riabilitazione presso l’università “N.Cusano” di Roma. Ed ha ornato il tutto con un master di secondo livello in “Human Resources Management” presso l’università “N.Cusano” di Roma, superato con il massimo dei voti. Parla quattro lingue e scrive dall’età di 16 anni.

La sua prima poesia “Tristezza” è stata pubblicata sulla Gazzetta Del Sud del 22 Novembre 2011.

Classificato al secondo posto, con la poesia “Innocenza”, nella sezione A, al IV concorso letterario “Domenico Zappone” indetto dall’associazione artistico culturale “Amici di Ermelinda Oliva (2012).

La sua poesia “Smuovi” è stata inserita nell’antologia “Guido Zucchi 2012”.

Semi-finalista, nella sezione “tema libero” con la poesia “Natale” alla V edizione del concorso Europeo Wilde, (2012).

Finalista, con la poesia “Natale” al premio internazionale di poesia “Emozioni poetiche”, inoltre la medesima è stata inserita nell’antologia “Agenda Dei Poeti 2013”.

Primo classificato, al concorso letterario nazionale, dell’associazione B-side (2013), nella sezione testi per canzone, con “Disperso”.

La poesia “Smuovi” è stata inserita nel giornale “Intimità” del 17 Luglio 2013.

La poesia “Un nuovo paio di occhi” è stata inserita nell’antologia “Guido Zucchi 2013”.

Semi-finalista, nel concorso scrittura attiva, indetto dall’associazione “Elementi Dinamici”, nella sezione testo-canzone, con “Hope” (2014).

Semi-finalista, nel XXVIII concorso e premio nazionale letterario, d’arte e cultura Giuseppe Gioachino Belli. Con “Scintille” (2016). Sezione poesia. La stessa è stata inserita nella medesima antologia.

Semi-finalista, alla 9° edizione del premio Wilde, nella sezione “Tema libero” con la poesia “La Luce”. E finalista nella sezione speciale “Localitour d’autore” con testo canzone “Mi sto ribellando con amore” (2016).

Tra dicembre 2016 e febbraio 2017 ha pubblicato diversi articoli per Blastingnews.com occupandosi di temi quali: eventi, politica europea e benessere. Qui alcuni articoli: https://it.blastingnews.com/tempo-libero/2016/11/epifania-2017-tutto-cio-che-bisogna-sapere-per-non-perdere-gli-eventi-del-6-gennaio-001277743.html

https://it.blastingnews.com/opinioni/2016/12/la-brexit-distruggera-il-regno-unito-001329709.html

Finalista, nella III Edizione del premio letterario per il Verso Giusto, di Arenzano, nella sezione testo canzone con “Spento”. (2017).

La poesia “Manchester” è stata inserita nel giornale “Intimità” del 26 Luglio 2017.

Finalista, nel XXIX concorso e premio nazionale letterario, d’arte e cultura Giuseppe Gioachino Belli. Con “Via da qui” (2017).

La poesia “Uragano” è stata inserita nel giornale “Intimità” del 7 Marzo 2018.

La poesia “Il destino degli innamorati” è stata inserita nel giornale “Intimità” del 9 Ottobre 2018.

La poesia scritta in spagnolo “Fenix” è stata inserita nella seconda edizione della rivista “Nefelismos”, Venezuela, Caracas, del 1 Novembre 2019.

Finalista, al IV concorso internazionale di poesia inedita “Il Tiburtino” con la poesia “Siviglia”. Indetto dalla casa editrice “Aletti Editore”. Gennaio 2020.

La poesia “Siviglia” è stata inserita nel giornale “Intimità” del 4 Marzo 2020.

Secondo classificato, con la poesia “Il destino degli innamorati” nel Contest nazionale di poesia “Free Poetry” del 31 Maggio 2020. Indetto dalla casa editrice Tomarchio Editore.

Finalista nel concorso “Antologia poetica accademia dei poeti” IV Edizione, di Castiglione Olona, con la poesia “Il destino degli innamorati” la stessa è stata inserita nella medesima antologia poetica, Settembre 2020.

Le poesie scritte in spagnolo “La luna de Barranquilla” y “Te he buscado” sono state incluse nel numero 28, della rivista letteraria “Trinando” Colombia, Bogotà dell’11 Novembre 2020. http://revistatrinando.com/pagina11.htm

La poesia tradotta in spagnolo “El destino del los enamorados” è stata inserita nella terza edizione della rivista letteraria Ámalon, Hermosillo, Sonora, Messico del 17 Novembre 2020. https://www.editorial3k.com/revistaamalon003

Le poesie in spagnolo “El destino de los enamorados” e “Ruido” sono state incluse nel numero 37 della rivista letteraria “Aristos Internacionales” Alicante, Spagna. Novembre 2020. https://aristosinternacional.com/poesia-en-espanol/

Le poesie scritte e tradotte in portoghese: “A lua de Barranquilla”, “Algumas pessoas”, “Te busquei”, “O destino dos apaixonados” e “Natal” sono state incluse nel numero 66, della rivista letteraria “Revista Conexão Literatura”. Brasile, San Paolo. 1 Dicembre 2020. Finalista nella sezione B della prima edizione del Concorso nazionale di poesia e prosa “Sei autori in cerca di editore” promossa dalla casa editrice Tomarchio Editore e in collaborazione con altri enti. Con il racconto “Guardami con nuovi occhi”. Dicembre 2020.

La poesia scritta in portoghese “Volim Te” è stata inserita nell’edizione numero 8 della rivista “Projeto AutoEstima”. Brasile, San Paolo. 10 Dicembre 2020.

About Redazione

Prova anche

Un medico per amico

Il Covid ha bussato alla porta di casa mia un venerdì d’inizio novembre, in maniera ...