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I’m a Barbie, I’m a party girl

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Se dici Barbara Millicent Robert è come dire nulla. Ma se accorci in Barbie ecco che tutto cambia. La bambola icona da oltre mezzo secolo è infatti fedele compagna di giochi di tantissime bambine, e non solo. E con la sua attitudine glam è stata capace di interpretare le trasformazioni estetiche e culturali che hanno attraversato la società. Anagraficamente è giunta a quota 56 anni, per sua fortuna è forever young, senza bisogno di ricorrere al botox e ad altri ritocchini estetici. Ha praticamente tutto quello che si può desiderare: case, ville, aerei, auto, amici, intere collezioni di abiti firmati, con tante di quelle scarpe e borsette da fare impallidire il guardaroba di Vogue. Certo, ogni tanto deve fare i conti con qualche pseudo imitazione che per qualche stagione si ritaglia la scena, ma poi alla lunga vince sempre lei. Eterna ragazza votata alla bella vita e alle feste, a Rimini, sarà la protagonista del Barbie Party, il cui ricavato sarà destinato all’associazione La Girandola Onlus che opera all’interno del reparto di pediatria dell’ospedale Infermi di Rimini. Non aspettatevi la solita festicciola da dame di carità. Protagonisti della serata che si terrà il 2 dicembre al ristorante La Marianna, nel suggestivo Borgo San Giuliano, sono l’ex presidente della Provincia di Rimini Stefano Vitali e la firma del Corriere Romagna, Marco Letta. Una coppia collaudata che fa già capolino nella pagina evento Facebook (Barbie Party) creata per condurci alla serata. Il video promozionale uscito in questi giorni non lascia dubbi su chi dei due riuscirà a mettere le mani in pasta e realizzare gustosi biscottini con le formine della bambola da vendere per beneficenza.

L’evento è curato da Barbara Zavatta, titolare del negozio di second hand Piano B, insieme alle amiche Giovanna Delvecchio, Francesca Perlini, Samuela Paltrinieri, Alice Casadei, Alessandra de Rosa. Sì proprio quelle che durante le passate feste natalizie avevano innondato panettoni, confezioni regalo, alberi di Natale e chi ne ha più ne metta di pon pon, il cui ricavato era sempre andato in beneficenza. Quest’anno, complice la passione di Barbara Zavatta per la bambola icona, la serata sarà un inno al pink Barbie. Si potranno acquistare squisiti dolcetti fatti in casa come i biscotti di frolla preparati dal duo Vitali-Letta, insieme ad altri sweet moment come macarons, meringhette, cup cake, tutti declinati all’insegna del pink e dei glitter, realizzati da maestri pasticceri e food blogger. Insieme al reparto dolcezze fatte in casa, saranno in vendita Barbie d’antan riesumate da collezioni private; altre nuove che sono state messe a disposizione dalla stessa Mattel, la casa di giocattoli che produce la bambola, che non ha fatto mancare il suo appoggio. Particolarmente ricco il reparto vestitini con pezzi unici realizzati a mano da signorine, mamme e stiliste. Su Facebook si possono vedere le prime prove. Ci saranno infine fotografi, un abito da sera strepitoso, la possibilità di truccarsi a tema e di sentirsi Barbie il tempo di un click. Tutto sarà in vendita fra gag e risate per una buona causa.

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Quello che sta finendo e quello che si aprirà sarà un anno magico per i cultori della fashion doll. Dall’America ha travalicato i confini il fenomeno Socality Barbie, la Barbie Hipster che sta spopolando su Instagram. Il geniale account è gestito da una fotografa ventenne di Portland. Capelli castani e occhiali da intellettuale, come si conviene a una tipa #liveautentic, è immortalata in scatti divertenti, con commenti ironici e outfit ricercati. In pochi mesi la Barbie Hipster è diventata la influencer e la fashion icon più chic e glam del social di condivisione foto. In 22 settimane ha raccolto qualcosa come 1,3 milioni di followers che, a meno di un miracolo, rischiamo di rimanere orfani di questi fantastici selfie che vedono Barbie su spiagge battute dal vento, lungo sentieri verdi, se non davanti a un cappuccino con l’immancabile macchina fotografica. A darne l’annuncio, nell’ultimo post, la stessa creatrice dell’account, Darby Cisneros. L’idea di prendere in giro tutte le tendenze Instagram, specie quelle con il tag #leveautentic non non tutti l’hanno presa con la dovuta ironia. E purtroppo a causa delle migliaia di offese e discussioni che nascono sugli scatti postati è seguita la drastica decisione di chiudere il profilo. Per cui, a meno di un ripensamento, il destino è segnato. Bye, bye Barbie Hipster, in ogni caso è stato bello conoscerti.

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In Europa invece due mostre ne celebrano il mito: la prima a Milano, la seconda a Parigi. Inaugurata a fine ottobre la mostra Barbie. The Icon resterà allestita fino al 13 marzo 2016 al Museo delle Culture (Mudec). La retrospettiva milanese è articolata in 5 sezioni e preceduta da un’anteprima, Who is Barbie, con 7 pezzi iconici che scandiscono le decadi dal 1957 ad oggi. Info: http://www.mudec.it/ita/barbie/.

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Subito dopo si vola a Parigi. Appuntamento al Museo delle arti decorative (all’interno del Louvre) con una nuova mostra, in programma dal 10 marzo al 18 settembre del prossimo anno, sicuri che la grandeur francese non ci deluderà.

Antonella Zaghini

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