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“Dorothy a spasso. Fantasticherie in libertà”: la nuova rubrica di zoomma.news

“Dorothy a spasso. Fantasticherie in libertà” è la nuova rubrica di zoomma curata da Maria Elena D’Amelio. Il primo articolo sarà pubblicato giovedì 8 aprile

Il nome della mia rubrica su Zoomma e’ un omaggio al film Il mago di Oz (1939). Oltre ad essere uno dei miei preferiti ed essere stato apprezzato recentemente anche dai miei figli, è un film fondamentale nella storia del cinema: l’uso del Technicolor, l’interpretazione di Judy Garland destinata a diventare “la” diva di MGM, la canzone Over the Rainbow che vinse un Oscar lo hanno fatto diventare un’icona della pop culture statunitense, e non solo.

Oltre a questo, il film indica per me il potere immaginifico, universale ed eterno del cinema, che ci fa apprezzare un film anche ben oltre il tempo e il luogo specifico in cui è stato creato e proiettato per la prima volta. In ultimo, Dorothy a spasso vuole richiamare il senso di meraviglia e stupore che la protagonista del film, Dorothy appunto, prova quando arriva nel magico mondo di Oz. Quello stupore e quella meraviglia che rimarrà con lei anche quando tornerà nel Kansas, nella sua vecchia fattoria, perché anche se le ultime battute del film sono le famosissime there’s no place like home, in fondo senza l’avventura di Oz, Dorothy continuerebbe a non apprezzare il limitato confine della sua fattoria in mezzo al nulla. Questo è per me il potere dell’immaginazione: una libera fuga verso altri mondi e altre realtà, sempre a nostra disposizione. E mai come oggi, in pieno tempo pandemico, l’immaginazione è potere.

Questa rubrica spero potrà accompagnarvi, come Dorothy a Oz, in un altrove fatto di libri, cinema, serie, viaggi e altre fantasticherie, dove vale la pena perdersi, per ritrovarsi. Insieme.

Perché ho deciso di scrivere per Zoomma

Per tre motivi, per me importanti: 1. La stima che nutro per Anna Chiara Macina, come persona e come professionista, e per la sua capacità di scrittura empatica, così rara oggi in tempo di estremo narcisismo. 2. Per il format della rubrica, agile, flessibile, eclettico, perfetto per questi tempi veloci ma capace di dare spazio all’approfondimento. 3. Per condividere le mie passioni con la comunità, creare percorsi e legami, costruire utopie condivise.

Maria Elena D’Amelio

 

Bio

Laureata in Lettere Moderne (anche se volevo fare Lettere Classiche). Due dottorati, uno in Storia del cinema, uno in Cultural Studies, insegno all’Università. Ho vissuto a Milano, Parigi, New York, città che compongono la triade del mio cuore. Tornata al luogo natio, passo il tempo a scrivere e pianifico nuove fughe, soprattutto verso il mare.

 

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