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Anna Maria Scocozza e le sue “visioni intellettuali di carta”

Anna Maria Scocozza

 

Entrare nel mondo artistico di Anna Maria Scocozza è un grande onore, significa avere accesso ad un universo fatto di leggerezza e candore che si traduce in piccoli e grandi manufatti di carta, opere intrise di grazia e bellezza che pare quasi abbiano il dono della parola tanto è grande il messaggio che vogliono trasmetterci o meglio sussurrarci, perché se è vero che forte è il loro impatto visivo, lo è altrettanto la gentilezza con la quale si presentano all’osservatore.

Ho conosciuto questa bravissima artista romana proprio grazie alle sue opere esposte a San Marino qualche anno fa, presso lo spazio espositivo “Galleria Cassa di Risparmio” nell’ambito del Green Festival, un’iniziativa dedicata all’ecosostenibilità, ho avuto poi il forte desiderio del cuore di ricontattarla qualche mese fa quando mi sono trovata ad organizzare una collettiva a tema “Leggerezza”.

Ho pensato “Cosa vi è di più leggero della carta?” e ho conosciuto oltre a una vastissima produzione artistica di manufatti in questo prezioso materiale, la bellezza dell’anima di Anna Maria, uno sguardo puro e profondo sul mondo che si traduce nelle opere che lei realizza con amore e maestria, utilizzando carta riciclata in un’ottica di rinascita creativa, donando una nuova vita a un materiale e trasmettendo grazie al risultato finale un messaggio profondo, che fa vibrare l’animo del fruitore e ci spalanca le porte del suo luminoso universo interiore.

E’ la leggerezza in senso calviniano che ha guidato quella mostra “Siate leggeri che leggerezza non è superficialità, ma planare sulle cose dall’alto, senza macigni sul cuore”, Anna Maria è stata un interprete perfetta ed esemplare di questo tipo di ispirazione artistica e intellettuale.

Quella di Annamaria Scocozza è un tipo di arte impreziosita da una duplice valenza: estetica ed etica, il risultato finale è un capolavoro di bellezza il cui motivo propulsore è il grande amore della stessa per la carta riciclata, il valore etico, uno ma non il solo, è dato proprio dal fatto che c’è il riuso di un materiale scartato non più funzionale al suo scopo originario, modellato dall’artista in modo che possa trovare una nuova vita.

Le opere sono vere e proprie visioni intellettuali da indossare non nel corpo ma nell’anima, forniscono chiavi di accesso alla realtà a una visione della stessa più elevata.

Più di una volta Anna Maria mi ha detto che quando comincia un nuovo lavoro inizialmente lei si trova all’esterno e presta le sue mani e il suo cuore alla creazione di un nuovo “pezzo” della sua vasta produzione, ma poi durante il processo creativo si crea un’energia così forte e impattante da farla sentire a creazione ultimata, un tutt’uno con la sua creazione, dentro a un messaggio, una suggestione che è visiva ma anche del cuore.

“Siamo parte di un tutto” ama spesso ripetere.

Modellare la carta come pratica spirituale, esigenza dell’animo, ponte privilegiato di Anna Maria per dialogare con gli altri e regalare suggestioni che prendono direzioni ben precise e arricchiscono le sue collezioni: “Abiti poetici”, “Lingerie poetica”, “Libri d’artista”, “Accessori letterari”, “Guardaroba poetico”, sino ad arrivare a “Camminare nella poesia”.

Un messaggio come detto etico ed estetico: la ricerca artistica di Anna Maria vuole affrontare, attraverso l’estetica, tematiche etiche di attualità come la violenza sulle donne, le ingiustizie di genere e i crimini d’odio. I materiali riportati a nuova vita dai processi creativi dell’artista, carta destinata al macero, sono il corrispondente simbolico dei soggetti emarginati dalla società, al contempo il messaggio che vuole regalare l’artista è quello  di speranza verso l’evoluzione individuale tramite la pratica riflessiva dell’introspezione.

Un messaggio di resilienza, amore e bellezza come nelle sue corde.

Vorrei concludere questo breve scritto di presentazione artistica e umana di Anna proprio con le sue parole “Raccontami la mia storia. Sei me in un’altra forma”.

Orgogliosa di esserlo.

Parte dei lavori di Anna Maria Scocozza sono esposti presso la mostra “Anthrophos e Kainos TAG Gallery – Via di Santa Passera 25 – Roma, a cura di Maria Rita Bassano Ferretti.

Anna Chiara Macina

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