mercoledì , giugno 3 2020

Salita alla rocca

Mi tenta ancora andare su alla rocca

nel sole, ma oramai non bado ai giovani,

che con audace non curar si baciano

sull’aereo spianato dei mortai.

I colombi, che sul piazzale tubano,

frullano un po’ al colpo fragoroso;

battono poi le ali candide e inclinano,

non pavidi d’abisso, verso il Borgo.

M’attira ancora il forte baluardo,

a cui diuturnamente pioggia e sole battendo han dato grigia tinta e rughe:

lo sguardo segue strani geroglifici.

Il sasso che resiste al tempo edace

Ti presta tregua al rapido salire.

Intorno sai la vista di montano

anfiteatro e d’azzurrino mare.

Giuseppe Macina

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