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Riscoperto dopo 30 anni un murale di Keith Haring

Keith Haring - il murale dello Stedelijk Museum di Amsterdam, rimasto coperto per 30 anni

09Riscoperto dopo 30 anni un murale di Keith Haring

Keith Haring era un artista e un attivista statunitense, nato il 4 maggio del 1958 a Reading, in Pennsylvania, da padre fumettista.

Anche se probabilmente il nome dell’artista non vi dice molto, le sue opere, caratterizzate da omini stilizzati e in movimento, sono un simbolo della cultura e dell’arte pop degli anni Ottanta e sono famose in tutto il mondo.

In particolare, si fece conoscere per i graffiti e i murales realizzati, inizialmente, nella metropolitana di New York. Le foto dei suoi lavori iniziarono a circolare e il suo stile, fatto di personaggi essenziali con spessi contorni neri e colori molto vividi in tinta unita, divenne rapidamente molto riconoscibile.

 

Angolo tra Houston Street e Bovery – Manhattan – New York (Photo by Mario Tama/Getty Images)

 

Da metà degli anni Ottanta, per Haring iniziò il riconoscimento a livello internazionale. Realizzò ed espose opere in Australia, Brasile, Francia, Olanda e in Germania. Disegnò anche sul muro di Berlino un proprio murales nei pressi della Porta di Brandeburgo, circa tre anni prima dalla caduta della divisione tra le due parti della città.

Parco Chanot – Marsiglia – Francia (Photo credit should read ANNE-CHRISTINE POUJOULAT/AFP/Getty Images)

 

Nel 1986, in particolare, disegnò un murale alto 12 metri sulla facciata del deposito dello Stedelijk Museum, ad Amsterdam, realizzato in occasione di una sua esposizione nel Museo; il murale venne poi donato alla città. Diversi anni dopo, il murale venne coperto con pannelli di alluminio, necessari alla regolazione della temperatura del magazzino.

Recentemente, il museo ha cambiato la sede del magazzino e, grazie anche agli sforzi dello street artist Mick La Rock, che hanno impedito la demolizione dell’edificio, l’opera di Haring è stata restaurata e mostrata al pubblico il 18 giugno: si tratta del più grande murale di Haring in Europa, caratterizzato da una grande linea bianca, tratto distintivo dell’artista, che forma una figura a cavallo di una creatura marina.

Berlino (AP Photo/Fritz Reiss)

 

Haring scomparve nel 1990, in seguito a complicazioni legate alla sua malattia, l’AIDS: gay dichiarato, l’artista era un grande sostenitore del sesso sicuro e dei sistemi di contraccezione per evitare malattie sessualmente trasmissibili, tanto da creare una fondazione per raccogliere denaro e risorse per le associazioni che si occupavano di assistere le persone affette dal virus dell’HIV.

 

Fonte: keblog.it

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