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Obesità: una patologia che richiede il lavoro di squadra

“Si tenga a dieta, chi vuol aver buon sonno e faccia lieta.”

L’obesità è una patologia multidimensionale pertanto richiede un approccio di tipo multidisciplinare, i professionisti coinvolti sono: Chirurgo, Medico nutrizionista, Dietologo, Psicologo, Psichiatra, Medico sportivo, Endocrinologo.

Centro per la cura e chirurgia dell’obesità

Si tratta di una realtà presente in territorio sammarinese dal 2012, accoglie i paziente qui indirizzati dalla Medicina di Base, in quanto ritenuti in possesso dei requisiti per accedere alla chirurgia bariatrica.

Per accedervi, oltre a una valutazione di idoneità da parte dell’equipe medica del Centro, è necessario che il paziente abbia infruttuosamente esperito tre tentativi supervisionati non riusciti di regime alimentare controllato. Il periodo di valutazione dura almeno sei mesi ed è in primis finalizzato all’individuazione di patologie psichiche ed aspetti di personalità che possono controindicare l’intervento o limitarne i risultati potenziali.

Spesso si desidera perdere peso per guadagnare in bellezza in realtà il valore in gioco è quello della salute; l’insoddisfazione corporea non è da sola una ragione sufficientemente valida per essere riconosciuti idonei all’intervento, è necessaria una valutazione complessiva rispettosa del quadro clinico del paziente nella sua globalità. I candidati potenziali sono i pazienti con un BMI (indice di massa corporea) superiore a 40; altre possibili indicazioni sono i pazienti con un BMI tra 35 e 40 che hanno comorbidità ad alto rischio o problemi fisici che interferiscono con una normale qualità della vita

Obesità e sovrappeso sono condizioni associate a morte prematura e disabilità e ormai universalmente riconosciute come fattori di rischio per le principali malattie croniche. Scopo principale della chirurgia bariatrica è di aumentare l’aspettativa e la qualità di vita del paziente.

“Può accadere che persone con le carte in regola per accedere alla chirurgia bariatrica abbiano freni legati alla paura e viceversa” è molto importante accompagnare il paziente anche da un punto di vista psicologico.

Lavoro multidimensionale: approccio multidisciplinare

Quando il paziente arriva al Centro è in primis valutato dall’equipe medica composta da Medico Nutrizionista, Dietologo, Psicologo, Psichiatra, Endocrinologo, Chirurgo, Medico sportivo, i professionisti agiscono in sinergia, coadiuvati anche da una serie di consulenti interni delle diverse branche specialistiche.

Periodo pre-operatorio:

Questa fase è caratterizzata da visite e appuntamenti con l’equipe del Centro.

Basilare è capire se il paziente ha risorse necessarie per rispettare le regole sia in fase pre che post operatoria, nonché superare eventuali complicanze legate all’intervento anche dovute ai mutamenti fisici che si incontreranno.

Centrale in questo senso il ruolo del Medico nutrizionista e del Dietista responsabili di una valutazione dietologica e dell’introduzione di una dieta personalizzata.

Il primo esamina il paziente, sulla base delle indicazioni il dietista redige poi l’anamnesi alimentare del paziente e in seguito elabora un piano alimentare ad hoc.

“Nei sei mesi del periodo di valutazione il paziente dovrebbe arrivare a perdere circa l’8-10% del suo peso, con una buona prognosi sull’efficacia dell’intervento stesso e dimostrando al contempo un buon grado di motivazione e consapevolezza sulla necessità di modificare il proprio stile di vita in maniera permanente – spiega la Dott.ssa Maria Letizia Petroni, Medico Nutrizionista – senza che ciò debba necessariamente associarsi a privazioni perpetue, il regime alimentare (le abitudini alimentari) va modificato e arricchito privilegiando la qualità rispetto alla quantità, portando la persona a scoprire una serie di pietanze e gusti prima sempre scartatati a favore di alimenti grassi e molto calorici”.

Dieta: stile di vita

È necessario educare il paziente all’acquisizione di  corrette abitudini alimentari, migliorare la sua capacità di gestione del peso corporeo, aumentare il dispendio energetico, aumentare il rapporto massa magra/massa grassa e ridurre il peso corporeo.

“A determinare una condizione di obesità -spiega la Dott.ssa Petroni – concorrono una serie di fattori: genetici, metabolici, psicologici, sociali, comportamentali, legati a cattive abitudini alimentari e sedentarietà, ridotta capacità del fisico a bruciare calorie non compensata da aumento del movimento, scompensi metabolici oppure ormonali; l’ambiente familiare ha inoltre un suo peso nell’acquisizione di schemi alimentari scorretti, eccessivamente orientati a grassi e zuccheri, oppure nella considerazione del cibo come fonte di compensazione. Certamente maggiore è il grado di obesità e maggiore la correlazione a fattori genetici”.

A determinare una fame in eccesso possono concorrere diversi fattori che dipendono da motivi ormonali, emotivi o legati alla genetica.

Si può avere un eccesso di fame anche perché il sonno non è ristoratore, si verificano apnee, non si ha la possibilità di dormire un numero di ore sufficienti, o perché si è fumatori, quindi maggiormente esposti al rischio gastrite e all’abitudine diffusa di contrastarne gli effetti introducendo frequentemente quantità di cibo nello stomaco.

Dieta personalizzata

Il valore aggiunto di ogni regime alimentare controllato è la personalizzazione, nell’elaborare un piano dietetico è necessario tenere nella giusta considerazione le abitudini alimentari del paziente, ma anche lo stile familiare, la condizione economica e capacità di spesa, i gusti personali.

È il dietista sulla base delle indicazioni del Medico a impostare una Dietoterapia.

Dietista del Centro è la Dott.ssa Martina Molari che assolve anche la funzione di Case Manager, si fa carico del percorso individuale del paziente, seguendolo in ogni tappa.

“Molte persone non mangiano in eccesso ma semplicemente male – spiega la Dott.ssa Molari – un piano nutrizionale equilibrato educa il paziente a uno stile alimentare ricco, sano e bilanciato”.

In collaborazione con il Medico sportivo viene poi impostato un piano motorio, l’attività fisica non ha solo benefici in termini di perdita di peso, ma condiziona in modo favorevole il tono dell’umore e la sensazione di benessere.

Insidie dei pasti sostitutivi

Negli ultimi tempi stanno conoscendo un notevole successo i cd pasti sostitutivi, barrette, snack, shake.

Non tengono in alcun conto le caratteristiche personali e storia del paziente, semplicemente si sostituiscono al pasto, possono essere usati come terapia funzionale al dimagrimento per un breve periodo ma non forniscono nulla di utile in merito alla necessità di acquisire uno stile di vita alimentare corretto ed equilibrato.

Numeri del Centro da dicembre 2017

da Dicembre 2017 il Centro per la cura dell’obesità “ha preso in carico” 86 pazienti, inseriti in un percorso che potrebbe concludersi o meno, anche per volontà loro non solo per il giudizio del team medico ,con la chirurgia bariatrica.

 Esito negativo valutazione team

Al termine del periodo di osservazione il GRUPPO POLISPECIALISTICO si riunisce per decidere  se il paziente risulta essere eleggibile al trattamento Chirurgico, nel caso sussistano i requisiti fisici e psicologici richiesti. In caso negativo il paziente non viene comunque abbandonato, continua a essere seguito dal Centro e dopo qualche anno la situazione può essere nuovamente riesaminata.

Sia nel periodo di valutazione che in quello successivo alla fase operatoria, si svolgono incontri di gruppo, chi è già stato sottoposto all’intervento racconta il suo percorso, chi è in attesa viene preparato e rassicurato da una testimonianza diretta.

Chiara Macina

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