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Francesco Balsimelli: uomo di Stato e studioso sammarinese

Il centro storico della Repubblica di San Marino è ricco di monumenti, molti sono i tributi a quegli uomini significativi, sotto diversi punti di vista, per la storia del nostro paese.

Un busto posizionato davanti all’ingresso della Scuola Secondaria Superiore omaggia Francesco Balsimelli, uomo di scuola e studi, ha rivestito la carica di Capitano Reggente nel periodo tormentato in cui San Marino venne investito dalla furia della guerra.

Nacque a San Marino nel 1894 e qui morì nel 1974. Fu insegnante e preside nel liceo sammarinese, salì alla suprema magistratura nel semestre Aprile-Settembre 1944 al tempo del passaggio del fronte. La sua vita è contraddistinta da una ricca e poliedrica attività, scrisse sui giornali, compose lavori di tipo letterario, come egli stesso ci documenta in “Letteratura drammatica sammarinese”. Non mancò di ricordare nei suoi lavori gli uomini illustri del paese e i due profughi in suolo sammarinese Melchiorre Delfico e Bartolomeo Borghesi. La sua attività di studioso è soprattutto legata alla pubblicazione nel 1943 de “Gli Statuti di San Marino del 1352-53 con aggiunte le riforme dal 1356 al 1488”.

Un’altra opera di grande interesse è “Elementi di diritto pubblico sammarinese” pubblicata nel 1966.

In una sua relazione al Consiglio di Stato riferisce di un’ambasceria sammarinese che egli stesso aveva condotto alla presenza del Duce, affinchè il suo interessamento salvasse la neutrale Repubblica dall’irrompere delle truppe tedesche. In un’altra relazione passa in rassegna le difficili condizioni di vita al tempo del passaggio del fronte.

Va ricordato che San Marino in quel terribile momento si rivelò davvero ” l’ospite suolo” nei confronti di decine di migliaia di sfollati, che avevano sperato, ma invano, rifugiandosi in un paese indipendente e neutrale di sfuggire alla funesta tempesta di ferro e di fuoco. Si calcola che ben 110.000 fossero gli sfollati, di fronte ad una popolazione locale di circa 15.000 abitanti. Le autorità sammarinesi oltre che all’alloggio, dovettero provvedere al loro sostentamento e ai problemi relativi all’ordine pubblico.

Chiara Macina

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