martedì , novembre 13 2018
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Alice e il Cappellaio: dal mondo reale a quello delle meraviglie

“Ci rincontreremo nei giardini della memoria  e nel palazzo dei sogni”

Sono queste le bellissime parole con cui il Cappellaio Matto saluta Alice nel film “Alice attraverso lo specchio”.

Il film è il sequel di Alice in Wonderland del 2010, liberamente ispirato al romanzo “Attraverso lo specchio e quel che Alice vi trovò” di Lewis Carroll.

La genesi della storia è nota: una bimba si addormenta sogna di seguire un coniglietto bianco e si ritrova vis a vis con personaggi fantastici e paradossali.

Lamicizia è un tema declinato in molti modi nella letteratura e cinematografia, più o meno riusciti, più o meno intrisi di poesia, quella tra Alice e il Cappellaio è quella che sento più vicina alle mie corde e mi fa vibrare maggiormente, anni fa ho trovato il mio Cappellaio matto e l’ho stretto forte al petto.

Siamo tutte un po’ Alice in fondo, la ragazza gentile, coraggiosa e sognatrice resa eterna dalla penna del matematico e scrittore inglese Lewis Carroll, chi non sogna un mondo tutto suo popolato di coniglietti trafelati con un orologio nel panciotto, gatti parlanti, giardini incantati, una regina di cuori? c’è una parte segreta e preziosa in tutte noi, dove consentiamo di entrare a pochissime fidate persone…del resto l’immaginazione è l’unica arma nella guerra contro la realtà e gli amici sono alleati preziosissimi, averne uno come il Cappellaio è un dono da custodire.

Il cappellaio matto ama gli orologi ne possiede uno che segna il giorno ed il mese, ma non le ore. Il suo famosissimo indovinello “Che differenza c’è tra un corvo e uno scrittoio?”ha fatto spremere le meningi a milioni di lettori.

A mio parere le frasi più più belle nel libro di Carroll così come nelle trasposizioni cinematografiche  sono quelle che il Cappellaio rivolge ad Alice.

Alice e il Cappellaio Matto: i dialoghi migliori

“Se una persona ha il potere di farti cambiare umore, allora è veramente importante”.

Come si capisce se un vero amico è davvero speciale?

Molto semplice, c’è un indicatore infallibile: è la prima persona alla quale si ha voglia di correre a raccontare una novità, quando ci accade qualcosa di veramente bello o brutto.

Con gli amici veri ci si concede il grande lusso di essere veramente se stessi, raccontarsi, condividere tonfi e trionfi, piangersi addosso senza ritegno e condividere gli aspetti della quotidianità, pesanti o leggeri che siano.

Alice: E’ impossibile

Cappellaio Matto “Solo se pensi che lo sia”.

Il vero amico ci incoraggia a sognare in grande e a superare limiti e paure.

Cappellaio Matto: “Sono diventato matto?”

Alice: “Temo di si, sei assolutamente svitato. Ma ti rivelerò un segreto tutti i migliori sono matti”.

I veri amici si vogliono bene, si sostengono e si ascoltano, sospendono il giudizio e allargano il cuore: non c’è racconto o aneddoto tanto imbarazzante da non poter essere accolto da un amico del resto “solo lui può dirti cose che tu non vuoi dire a te stesso”.

Certo che siamo tutti un po’ matti…ognuno ha caratteristiche che possono essere ritenute dalla massa fuori standard,nessun dubbio, prima accettiamo i tratti che ci rendono davvero unici e prima potremo andare avanti con serenità…e questo un vero amicolo sa!

“Che buffo orologio!” disse Alice. – Ti dice il giorno del mese ma non l’ora del giorno!
– Perché dovrebbe? borbottò il Cappellaio. – Il tuo orologio ti dice che anno è?
– Certo che no, replicò Alice: – ma questo perché resta lo stesso anno per un sacco di tempo.
– Che è proprio il mio caso, disse il Cappellaio.

I grandi amici possono non vedersi per mesi, non fanno necessariamente parte della quotidianità, ma appena si incontrano è come se si fossero salutati dieci minuti prima.

– Hai i capelli troppo lunghi, disse il Cappellaio. Era un po’ che fissava Alice con grande curiosità e queste erano le prime parole che pronunciava.
– Dovresti imparare a non fare commenti personali, – disse Alice con una certa severità – è proprio da maleducati.
All’udir ciò il Cappellaio sbarrò gli occhi ma si limitò a dire: – Cos’hanno in comune un corvo imperiale e una scrivania?

Un grande amico è il solo al quale si permette di “farsi tirare un pò le trecce” senza mai davvero arrivare ad offendersi, perchè quando un amico lo fa ne esce sempre qualcosa di buono, una riflessione, un atto di coraggio inaspettato, a volte semplicemente una risata.

“Il segreto, cara Alice, è circondarsi di persone che ti facciano sorridere il cuore. È allora, solo allora, che troverai il Paese delle Meraviglie”.

Chiara Macina

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