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Leggera come una piuma: il destino secondo me

Leggera come una piuma

il destino secondo me

 

di Anna Chiara Macina

Mi è capitato più di una volta di leggere da qualche parte che il ritrovamento fortuito di una piuma di colore bianco o scuro è un fortissimo messaggio spirituale da parte delle nostre guide, un modo gentile di incoraggiarci e regalarci un segno tangibile della loro presenza.

Ho sempre preso questa informazione per quella che è, non è un teorema della matematica e neanche una legge della fisica, ma questo pensiero mi ha sempre regalato serenità e strappato un sorriso.

Così qualche giorno fa quando incamminandomi verso la mia auto sempre posteggiata lungo le mura dopo Porta di San Francesco e notando una piccola piuma bianca ben visibile sotto l’abitacolo, mi sono affrettata a recuperarla, ho attraversato la strada correndo e sperando che il signore in attesa del bus dal lato opposto della strada non mi guardasse.

L’ho raccolta da terra e stretta nel palmo della mano, poi ho nascosto il mio tesoro in una taschina interna della mia borsa e sono tornata a casa, con un sorriso dipinto sul volto e uno altrettanto largo sul cuore.

Sono allegra in questo periodo, molto, come ogni anno in primavera quando il colore predominante è il rosa, o almeno a me pare sia così, quello delle gemme appena spuntate sugli alberi, i colori della natura sono meravigliosi in questi mesi, tutto sembra un invito alla rinascita e ad una bellissima ripartenza.

Sono allegra e operosa, finalmente dopo due anni di assenza, sono tornati i ragazzi delle gite scolastiche in visita sul Titano, quanto mi sono mancati, io e le mie colleghe ci ritroviamo ad accoglierli con quello spirito pre-pandemia, spesso un gruppo ritarda e si fa difficile l’incastro con quello successivo, ma siamo così felici siano ritornati che sorridiamo comunque.

A casa ho mostrato la mia piuma il mio piccolo tesoro ai miei ragazzi spiando le loro reazioni, Francesco con molta attenzione ha ascoltato il mio racconto e sorridendo mi ha detto: “Si mamma forse è così, fai bene a crederci”, poi è tornato a giocare con Fortnight.

 

Arianna ha riso ha subito puntualizzato “Ancora? Ma valà avrai preso sotto un uccello con la macchina saranno rimaste attaccate le piume ma dai ragiona…ma che messaggio ti deve dare l’Universo?”.

La mia ragazza è schietta e razionale, se io sono il giorno lei è la notte, se io sono la luna lei è il sole, e va benissimo così, non dobbiamo dire o fare nulla che ci renda reciprocamente simpatiche siamo diverse e ci amiamo comunque, siamo mamma e figlia.

Siamo il giorno e la notte: lei è una giovane e bella donna, razionale e concreta, crede in ciò che vede, pondera, riflette, poi prende la decisione più giusta per se stessa e per gli altri con una maturità che io ho impiegato, a patto di averla acquisita, anni a raggiungere.

Io credo in ciò che non vedo, ho fiducia nell’Universo e continuo a pensare che il mondo sia un luogo pieno di magia e di incanto, lei mi dice “Mamma dove mandi al centro estivo Franci prossima estate non ne fanno uno sull’anima?”.

Mi prende in giro, mi canzona un po’ ma bonariamente, a volte abbiamo un’estrema difficoltà a capirci e capita di addentrarci in qualche piccola discussione su cose sciocche o sui massimi sistemi, allora io penso che vorrei raccontarle chi sono, qual è il percorso che mi ha portato sino a qua, alcune caratteristiche sono innate altre frutto della mia storia personale, delle mie ferite e delle esperienze, vorrei raccontarle perché a volte divento così permalosa e mi chiudo a riccio, ma poi penso che non è necessario, lo capirà lungo il cammino.

In tutte le famiglie di generazione in generazione si ripetono dinamiche molto simili, nodi non sciolti che si ripropongono sino a che non arriva un componente della famiglia “illuminato” che li scioglie liberando le generazioni future, non credo di essere io ma ho fiducia lo possa essere uno dei miei figli, magari entrambi.

L’episodio della piuma ha riportato alla mia mente e al mio cuore una domanda atavica: Siamo noi gli artefici del nostro destino o tutto è già scritto?

Il destino dipende dalla casualità o dalle scelte?

“Non ti puoi ribellare al tuo destino”.

Nessun fiocco di neve cade mai nel posto sbagliato.

La domanda è spinosa e vecchia come il mondo: siamo noi a essere artefici del nostro destino o tutto è già scritto?”

Intorno a questo quesito si sono interrogati filosofi, scienziati, correnti new age…senza mai arrivare a una visione unica.

Spesso lo si invoca per giustificare i propri errori “vabbè era destino andasse così afferma lo studente sconsolato dopo un esame andato male” non sempre quest’associazione è scontata, ovvio che le mie scelte personali influenzino la mia sorte che è però per sua natura non controllabile in alcuni aspetti anche da me

 

Il destino ci fa nascere con delle carte in mano, in una famiglia ricca, povera, media, di colore e religione diversa, belli o brutti, affabili o scontrosi, sta poi a noi giocarcele nel migliore dei modi.

Il destino secondo me

Ho letto una frase che rispecchia molto bene la mia concezione di destino “Il presente è conseguenza del passato, il futuro è causa del presente”.

Non ho controllo sul mio futuro e non so quale sorte mi attende, posso fare però quanto è in mio potere per vivere serenamente il mio presente e godere del mio “qui e ora”.

Come?

Ritagliandomi del tempo per me stessa e per coltivare quanto di piacevole la vita mi riserva, il sorriso dei miei figli, la lettura di un buon libro i piccoli piaceri che mi fanno sentire bene.

Le personali scelte di vita  possono cambiare le possibilità che il destino ci ha imposto, scelgo di vivere con serenità, di orientare la mia vita all’amore e al rispetto di me stessa  e degli altri, di godere dei piccoli talenti con cui sono nata e di usarli spesso perché è questo che dona un senso alle mie giornate.

Eraclito sosteneva che è nella nostra natura, intesa come carattere che va ricercato il nostro destino. Ciò che è in mio potere è di cercare in modo armonioso e rispettoso della mia natura di modificare quegli aspetti caratteriali che mi rendono difficile il rapporto con gli altri o che mi inducono a ripetere sempre gli stessi errori, cadere nelle stesse dinamiche, ciò che intendo fare per modificare il mio destino è avere buona cura di me stessa, accettando i miei limiti modificando quegli aspetti che non mi fanno vivere serenamente, navigando sempre nella direzione che i miei sogni e aspirazioni più profonde mi indicano.

 

 

 

 

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