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Agostiniani: cinema sotto le stelle. Ora è Estate

Agostiniani: adesso l’Estate è iniziata per davvero

“Cos’è sta ressa? La Molo?”

“No, no..qui non ci sono i dj.”

“Allora… è la Notte Rosa?”

“Già passata.”

“Ma allora, tutta questa gente in fila?”

 

Sono le 21.05 del 4 luglio 2016, ci troviamo in via Cairoli, in centro storico a Rimini, e abbiamo commesso l’imperdonabile errore di cenare tardi. E’ la sera di una delle ‘prime’ più attese dai riminesi, che intasano a centinaia la via, fino all’angolo con via Bonsi. E per qualcuno è questo il vero Capodanno dell’Estate. Un rito collettivo, atteso 12 mesi, che dà il ‘la’ alla stagione estiva. In fila, tra la folla, ci siamo anche noi e ci si conosce quasi tutti: “Ciao, come va?” “Bene dai, speriamo di entrare”. Sorridiamo, ma in cuor nostro già sappiamo l’amara verità.

Infatti, non ce la facciamo. Tutte le sedie sono già occupate e Marco Leonetti, il responsabile della Cineteca del Comune di Rimini, esce ad informare la gente in coda – una vera coda, con persone rispettose della fila, nessuno che spinga: insomma, da non credere! – che sono rimasti solo posti in piedi. Qualcuno vuole entrare lo stesso, la maggior parte abbandona la fila. Noi entriamo a dare un’occhiata, scattiamo qualche foto, e poi torniamo a casa a testa bassa. Peccato.

 

Agostiniani: la rassegna cinematografica di Rimini

Era la sera della prima degli “Agostiniani”, la rassegna cinematografica che, per 31 serate, dal 4 luglio al 20 agosto, raccoglie il meglio della stagione appena conclusa. Un appuntamento imperdibile per ogni riminese doc, con un pubblico affezionato che ama trascorrere le serate d’estate all’interno del cortile del complesso degli Agostiniani, a gustarsi piccoli e grandi chicche della settima arte, sotto le stelle. Quella sera, la ‘prima’, era dedicata a ‘La pazza gioia’, l’ultimo film di Paolo Virzì con Valeria Bruni Tedeschi e Micaela Ramazzotti. Beato chi ce l’ha fatta! Ma ‘prima della prima’, abbiamo fatto due chiacchiere proprio con Marco Leonetti, per capire lo stile, il senso di una rassegna come questa.

agostiniani i film

 

Anzitutto: perché ‘La pazza gioia’ come apertura?

Iniziamo con questo film perché cominciamo con un titolo italiano forte e il più recente possibile. È uscito poche settimane fa ed è uno dei film più belli e più riusciti. E’ la firma di apertura, serve a dare un po’ la misura della rassegna che abbiamo in cartellone.

 

Come definiresti la rassegna degli “Agostiniani”?

Gli “Agostiniani” assomiglia ai film che contiene. E’ una rassegna senza effetti speciali, dove i film cercano cioè di riflettere la qualità media del cinema d’autore della stagione appena trascorsa. E’ questa la sua cifra: cinema d’essai, d’autore, di qualità. E’ un bilancio, un resoconto, un riepilogo dell’anno passato.

 

Chi viene agli Agostiniani?

È un pubblico riminese e fedele: il 60% torna durante la stagione. Ed è prevalentemente femminile, con una media tra i 35 ai 55 anni. Sono persone che hanno già visto un film durante l’anno e desiderano rivederlo, oppure si sono persi qualche titolo e hanno deciso di venire agli “Agostiniani”.

 

Cos’è il cinema d’autore?

Il cinema d’autore è un cinema il cui effetto non si esaurisce nell’immediato, ma lascia una traccia, una memoria nello spettatore.

 

Quali sono i titoli che potrebbero sorprendere di più?

Il film che potrebbe essere una bella sorpresa per tanti è ‘Alaska’. E’ uscito lo scorso autunno e non se ne è parlato tantissimo. E’ un film di Claudio Cupellini: è da vedere perché è diretto da un giovane italiano ma non è il solito film italiano. E’ ambientato in parte in Francia, ha una struttura da film di genere, ed è sorprendente. Un altro titolo è ‘Mustang’, per guardare invece oltre confine. E poi ci sono i ‘soliti’ che hanno avuto già un bel successo: ‘Fuocoammare’ di Gianfranco Rosi, che ha vinto a Berlino; ‘Dio esiste e vive a Bruxelles’ di Jaco van Dormael, geniale.

 

E gli eventi speciali di quest’anno quali sono?

Quest’anno facciamo due omaggi. Uno è ‘Il sorpasso’ di Dino Risi; l’altro è ‘Playtime’ di Jacques Tati. Per Risi si tratta del centenario della nascita. ‘Il sorpasso’ in versione restaurata dalla Fondazione Cineteca di Bologna è stato presentato a Cannes e, poche settimane fa, nella Piazza Maggiore di Bologna; sabato 23 luglio sarà a Rimini. ‘Playtime’ invece è forse uno dei film meno noti e meno visti di Tati, e ancor meno sono le persone che lo hanno visto su grande schermo; e credo che ancor meno l’abbiano visto nella versione integrale che presentiamo agli Agostiniani, lunedì 8 agosto. Sono stati cioè recuperati tagli di lavorazione. Fu un clamoroso flop al botteghino, che provocò la rovina economica di Tati, ma è un’esperienza straordinaria. È come vedere un film di Antonioni interpretato da Buster Keaton.

 

Omaggi a Federico Fellini?

Quest’anno ricorrono i 40 anni del ‘Casanova’ di Fellini, uscito nel 1976. Dedicheremo a questo film una settimana tra fine ottobre e inizio novembre.

 

E mentre ci prepariamo psicologicamente per la coda che dovremo affrontare in occasione di altri film che vogliamo vedere – ‘Carol’, ‘Mustang’, ‘Julieta’ – e che stavolta non vogliamo perdere, ecco tutto il programma della stagione 2016.

Crick

Agostiniani. Cinema sotto le stelle

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programma agostiniani

4 luglio / 20 agosto 2016

ore 21.30

(apertura biglietteria: 20.30)

 

Corte degli Agostiniani

Rimini Centro Storico

Via Cairoli 42

 

Ingresso Euro 5 – ridotto 4,5 Euro

In caso di maltempo, laddove possibile, le proiezioni

si terranno al Teatro degli Atti, via Cairoli 42.

I biglietti non saranno rimborsati

 

Tel. 0541704302 [email protected]

 

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