“Non sempre servono vasi per seminare tesori”
Le cose di vero valore (i “tesori”) non richiedono contenitori materiali o formali (i “vasi”) per crescere, svilupparsi o essere apprezzate. Ciò che ha un significato profondo e duraturo non dipende da un contenitore esterno, ma nasce e si manifesta nel cuore, nella mente e nell’anima di chi lo vive e lo condivide.
Nella vita incontriamo molte persone diverse tra loro. A volte ci innamoriamo, altre volte ci affezioniamo, e ancora ci sono persone delle quali non ci resta nulla, nemmeno il ricordo. Ma ci sono incontri che ci riservano qualcosa di veramente unico, un rapporto orientato all’autoscoperta, all’aumento della conoscenza della propria forza ma anche alla scoperta delle debolezze che dimorano in noi.
Alcuni fattori sono fondamentali per una germinazione di successo di questi tesori invisibili ma preziosi:
- Fiducia: Il terreno o il substrato in cui si semina un seme di valore deve essere mantenuto costantemente umido, ma non zuppo. Solo così i semi possono germogliare senza marcire. La fiducia rappresenta questa umidità vitale: credere, avere fede, nel processo e negli altri ci permette di lasciar crescere ciò che di buono si cela dentro di noi e negli altri.
- Intimità: La maggior parte dei semi germina meglio in ambienti tiepidi, tra i 15° e i 20°C. Allo stesso modo, le relazioni più profonde e significative richiedono un clima di calore e sincerità. Solo in un contesto di intimità possiamo permettere ai semi di trasformarsi in piante rigogliose, che portano frutti di consapevolezza e di amore.
- Reciprocità: Sebbene alcuni semi possano germinare al buio, una volta spuntati avranno bisogno di luce per crescere e svilupparsi pienamente. Così anche i nostri tesori interiori prosperano grazie alla condivisione, all’ascolto e alla presenza dell’altro.
Ho pensato a questa frase in un momento particolare della mia vita e ne sento tutta la pienezza anche ora. Mi riconnette a un pensiero nutriente e garbato: ci sono persone che seminano piccoli semi dentro di noi, semi di gentilezza, di speranza, di saggezza, che si radicano e diventano fruttiferi di una crescita autentica. Sono rapporti così luminosi che sembra quasi che dall’interazione con l’altro nasca un piccolo tesoro: narrazioni, input, sollecitazioni che diventano speciali perché condivise, ciascuna rappresenta il punto di arrivo di una giornata e il punto di partenza per l’indomani, creando un giro armonico e infinito di scambi e di crescita.
Spesso si ritiene che per trovare un tesoro sia necessario cercarlo con impegno e fatica, scavare in profondità, superare mille prove difficili. Ma in realtà, un vero tesoro può essere anche una persona vicina, che con grazia e profondità illumina le nostre giornate, rendendole ricche di significato. Una persona speciale, dotata di un valore aggiunto: ascolta quando è necessario, parla al nostro cuore e ci guida senza imposizioni, con dolcezza e intelligenza, con grazia.
Come si coltiva un tesoro?
Non servono vasi per seminare tesori, poiché i veri gioielli nascono e si sviluppano nei cuori gentili e nei sussurri di un’anima che sa donare. È un processo invisibile, ma che produce meraviglie che trascendono il tempo e lo spazio: sono le meraviglie invisibili ma eternamente preziose della nostra interiorità, le intuizioni, le emozioni autentiche, le connessioni profonde.
Secondo una definizione anatomica, il cuore è l’organo collocato nella cavità toracica centrale dell’apparato circolatorio, funziona come una pompa in grado di produrre la pressione necessaria per far circolare il sangue in tutto il corpo. È un pompa che lavora incessantemente, ma anche un centro di saggezza e di intuizione.
Il cuore è saggio, ci invita a ascoltare, a sentire, a riconoscere ciò che è veramente importante.Sa, percepisce, comprende e indica la direzione giusta, spesso più chiaramente della mente. È la bussola infallibile per trovare il nostro tesoro più autentico.
Anna Chiara Macina
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