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Scattini e immagini d’antan per raccontare Rimini

Sono tantissimi gli scatti che quotidianamente postiamo sui social, incrementando le nostre gallerie virtuali. Spesso sono immagini sospese come in una sorta di non spazio in attesa di una loro destinazione. In questi giorni però un minuscolo frammento di immagini 2.0 è emerso dal web per arricchire le pareti del Museo di Rimini. Scatti, scattini e immagini d’antan infatti racconteranno fino a gennaio 2016 la città di Rimini, in due mostre distinte, ma idealmente legate da un filo conduttore: raccontare attraverso la fotografia la capitale del turismo balneare, i suoi luoghi simbolo, i primi bagni al mare e le vacanze contemporanee, i suoi monumenti storici e le sue mille altre sfaccettature.

Schermata 2015-12-21 alle 11.26.04

Schermata 2015-12-22 alle 14.52.50

La prima mostra #MyRimini è allestita al Museo della Città (dal 18 dicembre al 10 gennaio, ingresso libero). Per quarantadue settimane, quarantadue instagramer riminesi hanno immortalato sulle pagine social del Comune la città in tempo reale. A un anno di distanza dalla nascita del progetto #MyRimini una selezione di quelle immagini sono confluite nella mostra che è una visione della città anche negli scorci meno conosciuti. “Un viaggio per immagini – sottolinea l’assessore Irina Imola che ha ideato il progetto – nell’immaginario collettivo dei giovani instagramers riminesi che restituisce una visione della città nuova e antica nello stesso tempo”. Quella raccontata dal progetto di social storytelling del Comune di Rimini infatti  una città non banale, una città che accanto ai simboli riconosciuti dell’identità storica e culturale, l’arco, il ponte, i centro storico, aggiunge la ruota panoramica, la piadina e le figure simbolo della spiaggia: brandine, ombrelloni, la spiaggia silenziosa dell’inverno e quella piena di vita della sua versione estiva. Ci sono tramonti, albe, dettagli, il cambiare delle stagioni, particolari che sfuggono ai più, ma non a uno scattino fatto con il cellulare che coglie la vita nell’attimo. Il progetto è iniziato nell’agosto del 2015 e si concluso un anno dopo. Accanto alle 120 immagini confluite nella mostra, sulla pagina dedicata a #MyRimini si possono vedere tutti e seicento gli scatti. Di seguito una selezione di scatti fra quelli in mostra al Museo della Città di Rimini e quelli selezionati sulla pagina web dedicata al progetto di social storytelling (credit photo Le @sociali, Mirco Marinoni Buzzella, Flachir, Rimini Hotel Haarlem).

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Schermata 2015-12-22 alle 14.53.56

Schermata 2015-12-21 alle 11.36.22

Accanto a questa visione della città contemporanea, ce ne è un’altra che invece ripercorre il mito di Rimini, capitale del turismo balneare, ai suoi albori. Basta percorrere piazza Ferrari, risalire via Gambalunga e si arriva in piazza Cavour. Qui nel foyer del Teatro Galli è allestita La prima Stagione: gli esordi della Rimini balneare attraverso le immagini inedite della collezione Alessandro Catrani. Mentre a Parigi gli impressionisti dipingevano le passeggiate del lungo Senna e le dame in ombrellino sulle rive della Grand-Jatte, i fotografi romagnoli iniziavano a ritrarre le forme e i riti di un’altra Belle Époque, quella che prese avvio sulle rive dell’Adriatico, nella seconda metà dell’Ottocento. Per una fortunata coincidenza infatti la prima stagione della balneazione riminese coincide con la prima epopea della fotografia. Ma se in #MyRimini ci sono tutte le evoluzioni che oggi si possono fare con uno smartphone, colori, filtri, bianco e nero, qui invece domina una sola sfumature. E’ infatti il “colore seppia” che racconta i primi bagni di sole tra il Kursaal (il simbolo balneare di quell’epoca, abbattuto nel secondo dopoguerra da una giunta di sinistra poco lungimirante) e le prime tende da sole, tra gli stabilimenti idroterapici e le pagode sul mare. Anche in questa seconda mostra è stato svolto un preciso lavoro iconografico su oltre 10mila immagini della collezione Catrani sul periodo della belle Epoque. La prima Stagione inaugurata lo scorso 18 dicembre resterà aperta fino al 31 gennaio, ingresso libero (credit photo Comune di Rimini).

inaugurazione della mostra La Prima stagione 02

inaugurazione della mostra La Prima stagione 04

Antonella Zaghini

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