lunedì , marzo 30 2020
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Le cose che so di me

I miei colori preferiti sono il rosa e l’azzurro.

Ho sempre sognato di avere due figli: un maschio e una femmina.

Ho appeso un fiocco rosa ed uno azzurro alla mia porta quando si sono verificati questi due eventi nella mia vita.

Sono figlia di Giuseppe e Raffaella mamma di Arianna e Francesco.

Ho perso mio babbo il 9 settembre 2010, da quando è morto è entrato dentro di me, lo penso ogni giorno.

Mia mamma desidera soprattutto tre cose: esca ben coperta quando fuori è freddo, abbia sempre la pancia piena,vada a Messa almeno di tanto in tanto.

Biasima la mia scarsa abilità culinaria e la mia eccessiva accondiscendenza con i figli, profetizza al riguardo scenari apocalittici,ma al momento del bisogno c’è sempre.

Amo le persone gentili, sognare ad occhi aperti ,i fiori alle finestre e camminare lungo la riva del mare.

Credo nell’amicizia, ho pochi amici che amo con tutto il mio cuore.

Essere mio amico comporta una lunga serie di privilegi e “piccoli oneri” scritti a lettere minuscole nelle ultime righe di un contratto firmato solo da me,il contenuto diventa noto all’altro solo quando lo viola.

Quando mi innamoro avverto un grande dolore alle gambe, quando mi arrabbio mi pulsano gli occhi e il respiro diventa affannoso.

Faccio lunghissime liste delle cose da fare, espletato l’impegno ci scrivo ok vicino e mi dà un piacere immenso.

Pianifico tutto, le decisioni importanti le prendo di pancia e poi esco a fare due passi.

Amo i nomi che si possono abbreviare perchè profumano di amicizia e intimità.

Faccio sempre colazione al bar.

Ho difficoltà a farmi conoscere quando incontro una persona con cui entro in sintonia è tanto l’entusiasmo che divento eccessiva, posso spaventare.

La domenica sera vado al cinema e il lunedì esco sempre a cena fuori.

Amo gli abiti stretti in vita con la gonna a palloncino, li abbino con gli scaldacuore. Se l’abito è nero lo scaldacuore è colorato. Se l’abito è colorato lo scaldacuore è nero.

Ricordo esattamente che tipo, marca e colore di giacca indossavo l’ultimo anno di scuola materna, dimentico puntualmente di portare la borsa riciclabile quando vado a fare la spesa.

Non ho mai capito perchè i fiorai in pausa pranzo lascino le piante fuori dal negozio incuranti del fatto che potrebbero essere rubate.

Ho paura dell’aereo, degli ascensori, di viaggiare da sola in treno, di tutti i cani tranne il mio.

Ho un dalmata bellissimo che conosco dalla prima all’ultima macchia nera.

Ho perso il conto dei gatti che vanno e vengono dalla mia casa e dal giardino, pienamente consapevoli di essere loro i veri padroni.

Amo la scrittura perchè non mi ha mai tradita.

Le mie emozioni non conoscono mezza misura, sono molto calma o molto arrabbiata, molto felice o molto triste, allora scrivo scrivo e ancora scrivo e dopo mi sento in pace con me stessa e il mondo, la scrittura è la mia bacchetta magica e il mio ponte verso gli altri, il solo modo che conosco per farmi conoscere e raccontare agli altri come li vedo.

Se vado al cinema compero sempre 10 liquirizie ripiene dall’interno preferibilmente verde, le caramelle della libertà e trasgressione, quando mia mamma mi mandava a fare la spesa passavo sempre ad acquistarne 10 con il resto.

Odio ricevere mail che cominciano con “come da accordi” e terminano con “saluti”.

Amo la sincerità odio il sarcasmo, tuttavia quando sono arrabbiata a volte divento sarcastica e pungente.

Piango spesso, ancora più spesso rido e di gusto.

E poi c’è un’ultima cosa…sono io a decidere chi fare entrare nel mio strambo mondo.

Chiara Macina

 

 

 

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