mercoledì , novembre 14 2018
Home / In Evidenza / In viaggio…sperando di non arrivare mai

In viaggio…sperando di non arrivare mai

Cpoverde-Alessandro Ottaviani

Alzi la mano chi non ha mai fantasticato sui super poteri e sul legittimo desiderio di possederne uno o anche più di uno.
La capacità di Spiderman di catturare i nemici bloccandoli in una ragnatela, la velocità di Superman che arriva in volo e risolve qualsiasi emergenza, l’ecletticità di Wonderwoman che piroettando su se stessa si trasforma da signorina bon ton ad eroina con mutanda alta a stelle e top rosso e dorato, dotata di riflessi sovrumani e abilità guerriere e strategiche, e ancora, lo scudo di Capitan America, la forza e la resistenza sovraumane di Hulk e via discorrendo.

Eroi della mitologia classica, dei fumetti o decretati da un film di successo, dall’abile penna di uno scrittore.
Per ogni super eroe arriva il momento di confrontarsi con un viaggio, che sia reale in un punto sperduto del mondo, alla ricerca di un tesoro, di una principessa da liberare, di un nemico da abbattere o che sia all’interno di sé stessi poco importa.

Ciò che fa di un viaggio un percorso di crescita è la strada, tanto meglio se a compierla si è in solitaria, ancora meglio se al ritorno o al punto di arrivo qualcuno ci aspetta.
Di strada se ne parla in tanti modi, vi fa riferimento Pollicino che la lastrica di briciole di pane per non smarrire la direzione giusta, vi si trova davanti ogni studente che è chiamato a prendere una decisione sulla prosecuzione dei propri studi, è spesso in salita e piena di ostacoli nel cammino dell’eroe.

Il concetto di strada è spesso legato a quello di sogno, inteso come vocazione della propria vita, o di tempo per se stessi nel desiderio di comprendere qual è il proprio e quale la strada giusta da prendere per arrivarci.
Nulla è più bello che documentare il viaggio, che sia interiore o reale, immortalandolo in scatti fotografici, frammenti di vita con un anelito di eternità, l’immagine spesso sfuocata di una ballerina in tutù, realizzata da un papà emozionato, in occasione di un saggio, il primo giorno di scuola, ragazze sorridenti con in testa una corona d’allora come divinità greche il giorno della laurea, o ancora paesaggi e immagini di città e monumenti di luoghi sognati da una vita come meta e finalmente visitati.

Al riguardo c’è chi predilige immagini da cartolina a ricordo e souvenir di un viaggio e chi si diverte a ritrarre immagini di vita reale, scatti fuori dai circuiti e stereotipi da cartolina, legati allo stile di vita del posto, al cibo.

Monaco il giorno dopo la strage

Ph: Carlo Biagioli “Monaco il giorno dopo la strage”

 

 

About Redazione

Prova anche

Uomo bugiardo: occhio al linguaggio del corpo

Se ne facciano pure una ragione i paladini della verità a tutti i costi, ogni ...