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Alimentazione vegana: principi e benefici

Oggi molte persone considerano l’alimentazione esclusivamente come una fonte di piacere oppure come una necessità per stare in piedi ed affrontare le attività quotidiane.

In realtà si mangia anche per abitudine, per “ammazzare il tempo”, per compensare stati di insoddisfazione nella vita. Ma è bene sapere che quello che mangiamo è ciò che forse più di ogni altra cosa influenza e condiziona il nostro stato di salute.

Ogni specie ha il suo cibo e l’uomo, in accordo con dati di anatomia e fisiologia comparata, appare come un animale vegetariano-frugivoro molto simile alle scimmie antropomorfe con le quali condivide più dell 98% del DNA. Per stare in salute dovremmo innanzitutto rispettare la nostra natura; poi assumere alimenti il più possibile naturali (no additivi chimici, no ogm) e poco elaborati, industrializzati, conservati; infine dovremmo mangiare in proporzione al nostro dispendio energetico, bilanciando al meglio grassi, proteine, carboidrati e micronutrienti.

Esistono evidenze di come i vegani abbiamo un ridotto rischio, rispetto agli onnivori e agli stessi vegetariani, di contrarre patologie tumorali al colon retto, alla mammella, alla prostata, e un ridotto rischio per ipertensione e malattie cardiovascolari. Inoltre i vegani hanno un indice di massa corporea più bassa, e più bassi livelli di colesterolo plasmatico totale e LDL.

Alimentazione vegana

L’American Dietetics Association (ADA), che analizza e monitorizza costantemente tutti gli studi scientifici disponibili in letteratura, afferma da anni che la dieta vegana ben bilanciata è salutare e protettiva per la salute in ogni stadio del ciclo vitale compresa la gravidanza, l’allattamento, la prima e seconda infanzia, l’età anziana e per gli sportivi. Gli studi stanno confermando che le diete vegane ben bilanciate sono in grado di prevenire e contrastare anche altre gravi malattie di cui soffre l’uomo moderno (malattie degenerative del sistema muscolo-scheletrico-articolare, del sistema nervoso, del metabolismo, diabete, obesità, osteoporosi, ecc.).

Questo perché i cibi vegetali al contrario di quelli animali, sono ricchi di vitamine, sali minerali e preziosi oligoelementi con proprietà alcalinizzanti, fattori antiossidanti, prebiotici e fibre, oltre ad essere poveri di grassi saturi e a non contenere colesterolo. In particolare da uno studio accurato e recente condotto dall’ASL di Milano secondo la metodologia delle Medicina basata sulle Prove di Efficacia, che ha preso in esame tutte le ricerche scientifiche svolte negli ultimi 15 anni, è emerso che le diete vegane si sono rivelate le migliori come prevenzione e terapia del diabete mellito di tipo 2 (PDTA del Diabete Mellito di Tipo 2, terza edizione ottobre 2012, ASL di Milano, Aziende Ospedaliere e IRCCS, A.Donzelli.

L’alimentazione è un business mondiale, i media veicolano messaggi pubblicitari confezionati dalle industrie e dalle multinazionali (non dalla sanità pubblica). I bambini sono un targhet molto importante perché quando ne conquisti uno da piccolo spesso ne fai un consumatore fedele per tutta la vita.

Alimentazione: tutto parte dall’educazione

L’educazione è la vera arma efficace per contrastare l’attrazione fatale dei bimbi verso i cibi spazzatura. Ma funziona se c’è il buon esempio. Genitori che dicono ai bambini: “mangiate le verdure” mentre loro fanno diversamente non hanno nessuna speranza di riuscire a convincerli.

I genitori devono mostrarsi felici e con l’acquolina in bocca prima di mangiare insieme ai figli la loro insalatona, cereali integrali e legumi ben preparati e realmente gustosi, altrimenti non funziona.

I bambini percepiscono molto l’energia che si crea a tavola e vivono di riflesso l’armonia o la disarmonia degli adulti.

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