giovedì , Luglio 18 2024

Occhio, malocchio, prezzemolo e finocchio…

Occhio, malocchio, prezzemolo e finocchio, ego me baptizzo contro il malocchio. Puh! Puh!

E con il peperoncino e un pò d’insaléta mi protegge la Madonna dell’Incoronéta;

con l’olio, il sale, e l’aceto mi protegge la Madonna dello Sterpeto;

corno di bue, latte screméto, proteggi questa chésa dall’innominéto. »”

Chi non conosce questa simpatica filastrocca anti-sfortuna recitata da Lino Banfi nell’omonimo film del 1983? Molti di noi sorridono al pensiero di tutti gli stratagemmi per evitare la malasorte, ma per i superstiziosi non si scherza affatto con la sfortuna, in qualunque forma si manifesti: il gatto nero che attraversa la strada, una scala appoggiata al muro sotto cui non si passa mai, il 13 come numero dei commensali, lo specchio che si rompe, il fatto che di “venere e di marte” non ci si sposa e non si parte, e non si dà inizio all’arte!

Fra tutte le superstizioni, però, quella che miete più vittime è sicuramente l’abbinata del numero 17 e della giornata di venerdì.

Venerdì 17 è considerata una data particolarmente sfortunata, tanto che alcune persone prendono un giorno di ferie per stare a casa ed evitare situazioni spiacevoli. A detta degli esperti e appassionati di testi biblici tutto comincia con un verso del libro della Genesi:

L’anno seicentesimo della vita di Noè, il secondo mese, il diciassettesimo giorno del mese, in quel giorno, tutte le fonti del grande abisso scoppiarono e le cateratte del cielo s’aprirono”.

La tradizione vuole quindi che il Diluvio universale,così efficacemente emulato in questi giorni di piogge ininterrotte, si sia scatenato proprio il giorno 17. A contribuire alla triste fama del nostro numero dispari, inoltre, il fatto che nelle incisioni sui sepolcri romani comparisse con una certa frequenza la scritta latina “VIXI”( vissi, dunque ora sono cadavere). Nel Medioevo, però, a causa dell’analfabetismo molto diffuso, l’iscrizione veniva confusa col numero 17, scritto invece XVII.

La giornata di venerdì, invece, si pensa porti sfortuna perché nella tradizione cristiana è il giorno della Morte di Gesù.

Uniamo quindi i due fattori e per i superstiziosi si rischia la catastrofe.

Compaiono allora amuleti di tutti i tipi, come il famoso cornetto rosso, la riproduzione in miniatura del ferro di cavallo, il pezzetto di velluto rosso tenuto in tasca, la medaglietta benedetta del nostro santo protettore, e via dicendo.

Negli ultimi anni, però, il filone New Age e quello della crescita personale hanno sfatato il mito della sfortuna, sostenendo a gran voce che siamo noi a creare il nostro destino con i nostri pensieri e con l’atteggiamento che abbiamo nei confronti della vita e dell’ambiente che ci circonda. La sfortuna e la superstizione non esisterebbero quindi , ma esiste solo la reazione a ciò che ci accade e come leggiamo gli avvenimenti della vita. Se viviamo in armonia col tutto gli ostacoli o i piccoli impedimenti che possiamo incontrare sul nostro cammino sono solo prove che dobbiamo superare per arrivare a ciò che ci siamo prefissati, o passaggi obbligati per capire come affrontare meglio una data situazione.

L’attenzione viene posta sul pensiero, che ha un potere creativo. Noi siamo ciò che pensiamo. Otteniamo ciò su cui focalizziamo la nostra attenzione. Possiamo creare il nostro destino partendo da un pensiero e da uno stato d’animo che lo sostiene. Louise Hay, antesiniana del pensiero positivo sostiene da più di vent’anni che “tutto ciò con cui abbiamo a che fare è un pensiero, e un pensiero lo possiamo cambiare”.

Vivere in armonia con noi stessi e con l’ambiente, però, non è solo un fattore mentale, ma anche un modo di vivere la vita. Il Feng Shui, che letteralmente significa “vento e acqua” è l’arte di donare equilibrio e armonia al flusso di energie naturali presenti nell’ambiente che ci circonda, al fine di creare un effetto benefico nella nostra vita. E’ una disciplina complessa, anche se molto flessibile. Molti eventi negativi della nostra vita possono essere evitati o attenuati semplicemente seguendo alcune semplici regole. Per dirla all’occidentale, la sfortuna si può evitare.

Vediamo quali semplici rimedi possiamo utilizzare per rimuovere i blocchi energetici permettendoci di avvicinarci alla tranquillità e armonia.

Le fontanelle sono un buon rimedio per richiamare e far circolare l’energia positiva. Sono consigliate all’interno di stanze dedicate alle attività, come lo studio, il salotto o l’ufficio. L’acqua che scorre, infatti, permette di rimettere in circolo il Ch’i, (l’energia vitale fonte di benessere per l’uomo). L’acqua che evapora, inoltre, cambia l’umidità dell’aria provocando una sensazione di immediato benessere alle persone che vi abitano o lavorano.

Gli specchi sono da sempre collegati a forze misteriose, considerati come porte su universi paralleli e opposti, di cui si può vedere solo la parte più prossima a noi. Per questo motivo sono tra gli strumenti più usati nel Feng Shui, secondo cui hanno il potere di scacciare le forze maligne e l’energia negativa.

Le piante forniscono protezione dalla energie disarmoniche che si possono scatenare quando ci sono delle asimmetrie strutturali . In questi casi basta collocarne una in ogni angolo. Perfetto l’uso delle piante sui balconi del soggiorno e della cucina, in bagno e nello studio, ma mai nella camera da letto.

I cristalli rifrangono la luce che si scompone nei colori dell’arcobaleno. Se si appende un cristallo alla finestra si crea un’armonia di colori all’interno della stanza non appena la luce lo colpisce. I cristalli più efficaci sono quelli di forma sferica, ovale e a goccia.

I minerali costituiscono una fonte inesauribile di energia, e vengono usati nel Feng Shui per due scopi: ripulire l’ambiente da energie dannose e muovere la stessa negli angoli morti della casa. Un esempio è la tormalina nera, che viene consigliata per assorbire le radiazioni di apparecchiature elettriche, come televisione, e computer.

Giochi del vento, gruppi di campanelli mobili che viene appeso in prossimità delle finestre o all’interno degli ambienti e che riproduce un suono melodioso appena mosso dal vento. La vibrazione disperde le energie negative

Le candele attirano energia vitale o aumentano il Ch’i. Se utilizzate in camera da letto migliorano le relazioni.

Immagini di montagne poste dietro le spalle dona sostegno, stabilità e protezione contro la malasorte.

Olii essenziali vaporizzati nel loro brucia essenze per migliorare l’energia di un luogo.

Questi sono piccoli e semplici accorgimenti per migliorare l’energia di un’abitazione o dell’ambiente di lavoro. Ricordate però che l’arma migliore è quella di tenere un ambiente pulito, ordinato e libero dalle cianfrusaglie che si accumulano in una vita e che, oltre a raccogliere polvere, rendono l’energia stagnante e ferma.

Fate ordine nella vostra casa, e arriverà anche nella vostra vita!

E che la fortuna sia con voi!

Maruska Cappelletti

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