venerdì , Luglio 19 2024

La camera da letto

Questo disegno rappresenta una stanza da letto ideale, per cui s’intitola “La camera da letto”.

Il carattere di questa camera da letto è allegro, infatti la stanza è ricca di tanti colori e forme che, nonostante siano un poco caotici e chiassosi, riescono a creare una propria armonia.

Il letto è rosa, colore che convenzionalmente si fa corrispondere al mondo femminile, quindi chi dorme in questo letto è presumibilmente una bambina.

Questo letto come tutti i mobili della stanza non ha spigoli, anzi è tondeggiante e le sue forme sono sinuose e morbide come nella realtà non ce ne sono e, anche i muri vanno contro le leggi del reale e della legge di Gravità stessa, piegandosi verso l’interno o allungandosi, creando l’effetto “palla di Natale”.  Questa è quindi una camera irreale e immaginaria, anche se nel realizzarla si è preso spunto dal dipinto di Van Gogh “La stanza da letto”.

Nella parete arancione si apre una porta, da cui scende verso il basso una scala multicolorata e tondeggiante, che non presenta spigoli, che si sa da dove inizia ma non si sa dove finisce.  Su questa porta vi è appesa una tenda corposa, di colore prevalentemente azzurro, che sembra dividere il mondo esterno, che è subito cosmo infinito, dal mondo interno caotico ma ovattato e protetto.

Il pavimento della stanza è anch’esso tondeggiante, ed è sinuoso come un’onda marina, che poggia però su una terra verde, da cui nasce un fiore che ha movenze umane: i petali sembrano la chioma ribelle di una giovane ragazza, le foglie le braccia e, le radici sembrano le gambe in movimento di questa ragazza.

Caterina Ferri [email protected] cel. 335-7337808

la camera da letto

L’opera “La camera da letto” fa parte della Personale di Caterina Ferri “I mangiatori di colore” in mostra a Palazzo Graziani (Piazzale lo Stradone, 13-Repubblica di San Marino) sino al 28 febbraio.

 

Il titolo della mostra vuole essere un omaggio all’ opera di Van Gogh “I mangiatori di patate”, 22 opere, lavori su carta disegnati a mano libera, colorati poi a matita e con pennarelli di varia consistenza e fattura, legati da un ratto comune: il colore, che domina incontrastato in ogni lavoro.

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