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Dire le cose sbagliate avere le intenzioni giuste

“Dire le cose sbagliate avere le intenzioni giuste”, capita spesso e molte volte con le persone che sono più importanti per noi, si dice mi stressi! Si vorrebbe dire mi emozioni, si ripete faccio io che è meglio!  Si vorrebbe dire vorrei che tu riposassi e fare io qualcosa per aiutarti, si tira la fune, si strattona, si fanno tentativi e si mette alla prova l’altro per comprendere se dall’altra parte c’è una mano che la tiene saldamente quella fune, oppure se la lascia andare, si misura l’affetto lo si mette in gioco.

A vote si è alla ricerca del proprio spazio nel cuore dell’altro e per definirne i confini si ha necessità di strattonare forte, di giocare al gioco della corda, di ritrovarsi con le mani ferite, il cuore che sanguina nella speranza che l’altro capisca e non molli, i punti di sutura sono sopportabili e necessari, non l’indifferenza.

Ci sono persone che ci nutrono e addolciscono con le carezze, a volte però la crescita passa attraverso qualche prova e l’universo ci manda persone amatissime che ci aiutano in questo, a crescere, mostrandoci parti di noi che dal principio non risultano esserci così simpatiche, parti però necessarie, oppure si ha semplicemente bisogno di comprendere qual è il loro ruolo nella nostra vita e non sempre la risposta è scontata.

Chi resta nella nostra vita? Chi se ne va?

Resta chi desidera camminare con noi, resta chi pur avendoci visto con le righe da apache tratteggiate sul volto tanto eravamo arrabbiati non reagisce, ma ci lascia fare, sapendo che il tempo della lucidità tornerà e quella che hanno davanti è solo una passeggera maschera di paura e rabbia non la vera essenza di quella persona.

Perché a volte è la rabbia che si dipinge sul nostro volto oscurando la nostra anima? Perché esplode per i motivi più futili?

Perché a volte quella che si ha si ha è solo molta paura, si cercano appigli per lanciare disperati appelli di aiuto e arrivare a una situazione di maggior nitidezza, se il nostro interlocutore si ferma a quella bestia pelosa che si è impossessata di noi nulla può fare se non reagire con altrettanta collera e chiudere il rapporto, se comprende che a muovere l’altro è una ragione, un timore più profondo e nascosto resta, non strattona ma tiene ferma la corda e aspetterà emerga la ragione vera.

Spesso ci capita di sentirci mostri o quantomeno imbarazzati per le emozioni, i pensieri, i desideri che proviamo.

Quello che dovremmo imparare a fare è permetterci di vivere le nostre emozioni, senza avere paure o aspettative in merito al risultato che producono.

Chiara Macina

 

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