mercoledì , giugno 3 2020
Home / In Evidenza / Danza con grazia nel flusso degli eventi: mutate and survive

Danza con grazia nel flusso degli eventi: mutate and survive

“Rispetto a questo mio autoritratto, questa scultura è la rappresentazione materiale di un particolare momento della mia vita, un tributo all’istante in cui ho saputo danzare nel flusso degli eventi, ed un’ispirazione a continuare a farlo”.

Danzare nel flusso degli eventi…con queste parole l’artista Lucia Peruch descriveva la sua opera “The Dancer” , vincitrice del Concorso d’Arte a tema “Autoritratto” organizzato dalla  Carlo Biagioli srl, parole che assumono un significato ancora più profondo oggi.

Tutti nessuno escluso siamo chiamati alla responsabilità, ciascuno ha però anche la possibilità di scegliere di trasformare questo momento in una riflessione profonda su se stesso, stringersi a chi ama di più anche solo con il pensiero, stare per quanto possibile nelle cose belle e danzare nel flusso degli eventi, pensando con fiducia e forza al domani e progettandolo un giorno alla volta, con piccoli e tenaci passi.

La ballerina ha le stesse fattezze di una delle pose del flamenco, una coincidenza assolutamente non cercata ma scoperta a posteriori dalla sua autrice, da un punto di vista tecnico i materiali di cui è composta la scultura sono tutti metalli di recupero, nello specifico:

Bricco per il latte in alluminio, moka elettrica, cachepot in ottone, denti di benne da scavatrice in acciaio, pezzi di marmitte di scooters, maniglie in zama nichelato, tuberia e ghiera in acciaio inox, bigiotteria vintage ed attaccaglie per pelletteria in ottone dorato, ornamento per pendola in lega di piombo, parte di un attacco in lega di alluminio per le forcelle di una moto, mestoli, scarto di taglio al laser, bulloneria e pezzi vari in ferro dolce ed acciaio.

La scultura è assemblata quasi interamente con fissaggi meccanici, anche se ci sono alcune saldature.

Lucia Peruch fa parte dei Mutoid, la cui base è a Santarcangelo di Romagna, è arrivata a Mutonia nel 1996 vive questo luogo in armonia con uno dei suoi motti “mutate and survive”, il nucleo delle persone è cambiato negli anni, come i suoi componenti.

Visitare Mutonia (base dei Mutoid a Santarcangelo di Romagna) è come visitare un universo parallelo in cui vecchi oggetti vengono assemblati e saldati con grande amore e poesia e trovano una loro anima, un loro potente ponte comunicativo con l’osservatore.

Tra i progetti futuri di Lupan lavori su commissione e un progetto non radicato ma presente: quello di seminare libellule in ogni parte della Terra create da lei “a regola d’arte”, un simbolo di libertà, leggerezza e trasformazione, il mondo ha bisogno di grazie, leggerezza e soprattutto tanta gentilezza.

 

About Redazione

Prova anche

Raccontami una storia: “Cortesia”

Cortesia Racconto di Giovanni Renella Chissà perché, a distanza di quasi cinquant’anni, la memoria recupera ...