martedì , novembre 13 2018
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Chirurgia plastica: la parola all’esperto

Da oggi le rubriche di zoomma.news si arricchiscono del prezioso contributo del Dottor Davide Forcellini specialista in chirurgia plastica, ricostruttiva ed estetica.

Dietro ad ogni professionista c’è una storia personale fatta di passione e sacrificio, impegno e costanza: in questo primo articolo il Dottor Forcellini ci racconta la sua.

Ci sono bambini che a cinque o sei anni hanno già ben chiaro che professione svolgeranno da grandi e si dedicano con impegno e abnegazione a realizzare il loro sogno; altri scoprono lungo il cammino la propria vocazione, c’è chi ritiene la propria occupazione un mero mezzo di sostentamento e delega la propria realizzazione personale ad altri aspetti della propria vita, chi visti i tempi difficili si adatta.

Amo moltissimo la mia professione, così tanto da non sentire né stanchezza né il peso delle molte ore che mi assorbe, pur nella sua complessità è un’attività che mi emoziona sempre, mi mette continuamente in discussione e ogni giorno mi fornisce input preziosi di crescita a livello professionale e anche umano naturalmente.
Non sono nato con il camice, né mi dilettavo a giocare con stetoscopi giocattolo negli anni dell’infanzia, solo mia mamma con lungimiranza o forse perché corrispondeva a un suo desiderio mi profetizzava senza apparente ragione un futuro da medico; negli anni delle scuole superiori ho frequentato il Liceo Scientifico a San Marino, nell’estate dopo la maturità ho provato a entrare nella facoltà di Medicina ma anche in quella d’Ingegneria, superando entrambi i test d’ingresso. Ma a quel punto mi è stato chiaro cosa volevo essere: un Medico, non ebbi esitazione alcuna.

 

Chirurgia plastica

 

Un curriculum vitae è un enunciazione un po’ asettica di date e di titoli conseguiti, c’è una storia personale fatta anche di impegno e rinunce, lacrime e sudore vicino a ogni step. Entrato alla facoltà di Medicina al San Raffaele di Milano mi trovai catapultato dalla vita tranquilla di San Marino, dove tutti conoscono tutti e le distanze sono molto ravvicinate, a quella di Milano Lambrate, la sede del primo monolocale che presi in affitto appena giunto a Milano, immerso nella vita caotica di uno dei capoluoghi italiani più grandi e alle prese con la vita da studente di Medicina, i primi anni improntata principalmente alla ricerca e a sessioni serrate di esami.

Conseguita la laurea e l’abilitazione mi sono poi ritrovato a un bivio importante, quello relativo alla scelta della Specialità. Ho scelto la Chirurgia plastica per una ragione molto semplice: amo fortemente i dettagli tecnici nonché l’estro artistico alla base di questa disciplina; inoltre, anche una serie di ragioni satellite hanno supportato la mia scelta: si tratta di una disciplina trasversale, che mi consente di mettermi continuamente in discussione ed evolvere, non necessita di strutture particolari.”

 

Chirurgia ricostruttiva

Chirurgia plastica

Ho conseguito la Specialità, altri 6 anni di studio, dopo quelli per diventare Medico alla Statale di Milano, anni di formazione ma anche di pratica, un percorso molto impegnativo e complesso come specializzando, sotto la guida di insegnanti che mi hanno giustamente messo alla prova e stimolato in ogni modo. Una sorta di apprendistato reso più impegnativo dalla posta in gioco, la salute e la vita delle persone, l’esigenza di comprendere se tra quella che avvertivo come vocazione di vita, la formazione di quegli anni e le mie capacità intellettive e manuali ci fosse un giro armonico.

 

Medicia estetica

 

Quando si parla di Chirurgia plastica e Medicina estetica il primo stereotipo che emerge è legato all’immagine di donne che desiderano migliorare l’aspetto che ha donato loro Madre natura. In realtà, dietro a ogni paziente c’è una storia personale, a volte anche complessa, e questa disciplina medica ha tante sfaccettature, aiuta le persone a migliorare quelli che sono, o perlomeno sono avvertiti dalle stesse, come invalidanti difetti fisici, donando sicurezza in sé stessi. Ma la Chirurgia plastica è anche un supporto importante alle terapie oncologiche e alla chirurgia in generale: la prima cosa che faccio è mettermi in ascolto del mio paziente per capire da dove nasca il suo desiderio di cambiare una parte del proprio corpo e aiutarlo.

Impossibile pensare a un lavoro seriale, in primis perché dietro a ogni paziente c’è una storia ben precisa; secondariamente, per l’attenzione e la cura che dedico a ogni intervento, la scintilla iniziale della passione che alimenta il mio lavoro e senza la quale non potrei svolgere la professione che esercito.
Un medico ha l’onere e l’onore di aggiornarsi continuamente: non finisce davvero mai di studiare. Negli ultimi anni ho seguito un corso di specializzazione a Stoccolma e ho avuto esperienze di collaborazione molto proficue a Palma di Majorca in Spagna, dove ho supportato un collega in un centro all’avanguardia.

Dottor Davide Forcellini

www.davideforcellini.com

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