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Cani: in primavera attenzione alla processionaria

Cani: in primavera attenzione alla processionaria

La processionaria del pino (Thaumetopoea pityocampa) è un lepidottero diffuso in Eurasia e Nordafrica. Allo stadio larvale, si presenta come un bruco peloso, che prende il nome dalla sua abitudine peculiare di muoversi sul terreno in fila, formando appunto una sorta di “processione”.

E’ proprio nel periodo dello stadio larvale, cioè durante il mese di Marzo, e che può durare fino alla fine di Aprile, che occorre prestare particolare attenzione, perché risulta essere estremamente urticante per vari animali, compreso l’uomo, ma in particolar modo per i cani, per cui potrebbe essere addirittura fatale.

Il pericolo, in particolare, è rappresentato dai peli che ricoprono il corpo della processionaria che provocano reazione cutanee, alle mucose, agli occhi e alle vie respiratorie. Il pericolo è particolarmente forte per i cani, per via della loro abitudine di annusare ed assaggiare tutto quello che si muove. I sintomi sono piuttosto immediati: improvvisa e intensa salivazione, a cui fa seguito il vomito, ingrossamento consistente della lingua e inizio del processo di necrosi con la conseguente perdita di porzioni della stessa.

Le conseguenze del contatto potrebbero essere, come accennato in precedenza, fatali per il cani, soprattutto in caso si esposizione prolungata o intempestivo intervento. Occorre portare il cane dal veterinario il prima possibile, e, se possibile, nel frattempo, procedere lavando la bocca e il naso con acqua e bicarbonato per eliminare i peli residui della processionaria (attenzione: indossate guanti protettivi per evitare di toccare i peli urticanti con le mani).

Quindi, attenzione a quando lasciate libero il cane nei prati e, nel limite del possibile, cercate di evitare i luoghi dove sono presenti pini, sopratutto giovani.

 

Fonte: lifegate.it

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