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Autoritratto: non sono poi così brutto come mi dipingo

Autoritratto: non sono poi così brutto come mi dipingo

“Mostrare senza imbarazzo ciò che si è, solo a chi lo si desidera, quando ci si sente pronti per farlo”, questa potrebbe essere un’ottima definizione del tema autoritratto, un input, una provocazione, un prezioso stimolo di riflessione e auto-analisi e anche il titolo del secondo concorso internazionale d’arte lanciato dalla Carlo Biagioli srl lo scorso giugno.

Un tema che ha già appassionato e ispirato molti artisti e neofiti che hanno deciso di partecipare alla riflessione collettiva, presentando le proprie opere secondo il regolamento (info sul sito www.carlobiagioli.com) stabilito dal concorso, al quale è possibile partecipare sino all’8 settembre.

zucchero amaro

Autoritratto: zucchero amaro

Siete convinti che il tema autoritratto sia troppo complesso e vi si possano avvicinare solo artisti consumati ed esperti?

Forse non sapete che questo tema viene spesso affrontato durante il primo anno della Scuola Materna, solitamente il bimbo che su invito della maestra disegna il proprio autoritratto il primo e poi ancora sino all’ ultimo anno di scuola dell’infanzia dimostra una diversa percezione di sé e del proprio modo di rappresentarsi, da due tondini uno grande e uno piccolo a una rappresentazione completa con gambe e braccia.

Perché è così importante per il bambino rappresentarsi?

L’autoritratto può essere proposto al bambino come semplice rappresentazione grafica di sé, per capire quale percezione abbia in merito alle parti del suo corpo, oppure invitandolo a un tipo di prova più artistica, proponendo la riproduzione di qualche opera famosa, oppure sperimentando tecniche di collage. Nel primo caso si desidera comprendere se è chiara per il bambino la percezione del proprio corpo, nel secondo caso si coniuga a questo un’attività artistica che possa essere uno stimolo alla creatività.

Perché è importante la percezione ed esternazione che ciascuno ha di sé?

Sono molte le risposte che si potrebbero dare a questo quesito e tutte valide, passiamo la vita a preoccuparci del giudizio degli altri e poco tempo a focalizzare quella che è la conoscenza che abbiamo di noi…chi siamo? Da dove veniamo? Dove andiamo?

Grazie all’autoritratto ci riappropriamo della responsabilità di determinare e quindi rappresentare concretamente la nostra vera essenza.

In psicoterapia l’autoritratto non si limita a designare la concreta attività di scattarsi una fotografia, sottende il profondo rapporto che ciascuno di noi ha con se stesso.

Da un punto di vista psicologico ciò che spinge all’autoritratto è il desiderio di lasciare un’immagine di sé, c’è il qui e ora, ciò che maggiormente rappresenta in un preciso momento della propria vita, la fuggevole attitudine del proprio essere.

In ambito artistico l’autoritratto si lega alla volontà dell’autore di lasciare una traccia al mondo non solo attraverso le sue creazioni, ma anche tramite la sua rappresentazione fisica.

Il Concorso è rivolto ad artisti e neofiti di qualsiasi età, provenienza e nazionalità, il tema  può essere interpretato in modo completamente libero a condizione che le fotografie, sculture, dipinti, videoracconti  ritraggano  in una qualsiasi modalità, l’autore stesso. Il termine ultimo per consegnare l’opera è fissato per le ore 12 di domenica 8 settembre 2019 presso la sede della Carlo Biagioli Srl e previo contatto telefonico dell’utenza 335-7341511. Tutte le opere pervenute saranno fotografate ed esposte anche sul sito della Carlo Biagioli Srl dove sarà anche possibile effettuare una votazione on-line.

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