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Viaggi avventura: I posti più remoti al mondo

Viaggi avventura: I posti più remoti al mondo

Anche se oggi sembra incredibile, esistono ancora dei luoghi abitati sulla Terra che sono molto difficili da raggiungere. Se amate l’avventura e le difficoltà non vi spaventano ecco i posti del mondo più remoti.

Oymyakon, Russia
Oymyakon, con circa 800 abitanti, è considerato il villaggio abitato più freddo del pianeta in quanto detiene il record delle temperatura più bassa registrata,  raggiunta il 26 gennaio del 1926, ovvero -68,2°C, secondo alcune fonti addirittura di -69.9°C. In ogni caso, la temperatura invernale media si aggira intorno ai -20°C. L’impossibilità di coltivare costringe le persone che risiedono a Oymyakon a nutrirsi prevalentemente di carne di renna e pesce congelato.
Inoltre, il paese, situato nel nord-est della Repubblica di Sacha-Jacuzia, nell’est della Siberia, in Russia, è anche piuttosto isolato perché il più vicino aeroporto è a circa 900 km di distanza e occorrono diversi giorni di viaggio per raggiungerlo.

Supai, Arizona, Stati Uniti
Supai, capitale dell’Havasupai Indian Reservation (gli Havasupai sono un popolo nativo americano composto da circa 600 individuo con un’età media di circa 28 anni), è considerato il luogo più remoto di tutti gli Stati Uniti, l’unico dove ancora la posta viene consegnata a dorso di mulo.
La riserva, situata nella parte più occidentale del Grand Canyon, può essere raggiunta in auto, 4 ore di stradine impervie partendo dal Parco Nazionale Grand Canyon Village. In ogni caso il National Park Service consiglia di concedersi almeno tre giorni per poter raggiungere il villaggio.

Isole Kerguelen, Francia
Le Isole Kerguelen sono un arcipelago dell’Oceano Indiano meridionale di appartenenza francese. L’isola principale è chiamata Isola della Desolazione ed è circondata da circa trecento affioramenti minori per una superficie complessiva di 7.215 km². La parte meridionale dell’isola è coperta da una calotta permanente di ghiaccio detta cupola di Cook.
La popolazione, stanziata solo sull’isola principale, è costituita esclusivamente di scienziati (soprattutto sismologi e meteorologi) con permanenza normalmente stagionale; alcuni, tuttavia vivono qui stabilmente con le famiglie e la popolazione varia quindi dalle 80 unità in inverno alle 150 unità in estate, in un clima di tipo con frequenti irruzioni polari, venti impetuosi e freddi, piogge frequenti con possibilità di nevicate in tutte le stagioni, mari molto mossi.

Socotra, Yemen
Socotra è la principale isola di un arcipelago di quattro isole e isolette situate nell’Oceano Indiano, poco al largo del Corno d’Africa, a 350 km a sud della Repubblica dello Yemen a cui appartengono. La popolazione totale è di circa 43.000 abitanti, di ceppo prevalentemente arabo, con minoranze asiatiche e africane.
Molti dicono che visitare Socotra è come visitare un altro pianeta: in effetti l’isola, separatasi dalla terraferma milioni di anni fa, ha sviluppato specie animali e vegetali che non si trovano da nessun’altra parte sulla Terra (ne abbiamo parlato anche in questo articolo – “Le foreste più belle del mondo”).
Ancora oggi, raggiungerla via mare è piuttosto problematico a causa di due monsoni annuali, mare molto mosso, e pirati; via aereo, invece è fortemente sconsigliato, dovendo per forza passare via Yemen, al momento devastato da una guerra civile in corso.

 

Contea di Mêdog, Cina
La Contea di Mêdog si trova nel sud-est della Regione autonoma del Tibet sul lato meridionale dell’Himalaya. La sua caratteristica principale è quella di avere un’unica strada di accesso, completata dal governo cinese solo nel dicembre del 2010 il governo cinese annunciò il completamento di una strada nella contea di Mêdog: fino ad allora era completamente priva di accessi stradali, a causa di frequenti frane e valanghe. Conta in tutto circa 10 mila abitanti.
E’ a pieno titolo uno dei luoghi più inaccessibili del pianeta: prima del completamento della strada era raggiungibile passando solo attraverso l’Himalaya, attraverso un sospeso a circa 200 metri di altezza.

Fonte: tpi.it

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