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Uomo pappagallo: lo riconosci dalle piume

Uomo pappagallo

la tipologia di uomo in questione è ottimamente definita e circoscritta dal dizionario “Il pappagallo è un uccello quasi sempre coloratissimo e dalle movenze aggraziate, che a volte sembra pavoneggiarsi per esibire le sue piume variopinte dalle tinte acese e brillanti”.

Vogliamo esagerare?

Pappagallo della strada: uomo che per la strada importuna insistentemente le donne di passaggio.

L’uomo pappagallo non ha età, stato civile, estrazione sociale, saluterà l’ingresso in un locale di una donna avvenente con lo stesso identico schema: la squadrerà da capo a piedi, le lancerà languide occhiate e poi dirà a voce non troppo bassa ai compagni di serata “Non pensavo che questo locale fosse frequentato dalle divine, è un posto benedetto”.

Si esibirà poi in un corteggiamento che alterna complimenti mascherati da intelligenti provocazioni, proposte audaci e una lunga serie di messaggi.

Il terreno d’azione privilegiato dall’uomo pappagallo è whatsapp, la chat di facebook eccetera dove può lanciare il sasso, tirare indietro la mano, giocare a gatto e topolino.

 

Amori briciola: storie con il paracadute. I diari sentimentali di ogni donna, adolescente, in fiore o agè ne sono stracolmi, parlo di quelle storie che partono in quarta sembrano regalare l’illusione di una passione travolgente, di una perfetta comunanza di pensieri e progetti, di un’affinità così profonda da presentare qualcosa di alchemico.

Amori briciola: storie in caduta libera

Storie che poi invece di mantenersi all’altezza delle promesse, si sfracellano al suolo senza apparente motivo, non decollando, lasciando attonite donne in preda allo sconforto più grande. Via libera allora alla ricerca di spiegazioni, per non impazzire l’unica via d’uscita sembra essere la razionalizzazione del tutto, ecco allora che partono le possibili interpretazioni, ottenute facendo scendere in campo una schiera di amiche fidate, di conoscenti, di esperti, quando un pensiero diventa ossessivo pur di sentirsi alleggerite e consigliate si è disposti a condividerlo con tutti.

Ecco allora chi suggerisce che il problema sia “gli piaci ma non abbastanza”, che è poi la tesi e titolo di un divertente film di qualche anno fa, al centro donne che dopo il primo incontro e batticuore conseguente, spendono i giorni successivi nell’attesa di una telefonata che non arriva o crogiolandosi masochisticamente rivivendo mille volte la serata e focalizzando i possibili errori commessi. Chi invece la butta su un problema di spazi e mancato rispetto, chi invoca la famigerata fobia maschile per l’amore, chi ancora ne fa un problema di “mosse e possibili strategie”.
L’argomento è al centro di un libro uscito qualche tempo fa: “Gli amori briciola.

Quando le relazioni sono asciutte” di Umberta Telfner. Il libro analizza i rapporti che partono a mille e poi si interrompono, come se fosse improvvisamente stato tirato il freno a mano.
Il libro si divide in due parti, una racconta questo tipo di relazioni e le persone che sperimentano questo tipo di rapporto che lascia l’amaro in bocca, fa sprofondare in un baratro di incertezze e sensi di colpa; la seconda parte propone una storia briciola, una piccola narrazione di questo tipo di dinamica, che viene spiegata attraverso lo svolgersi degli eventi ma anche attraverso alcune ipotesi sulle ragioni psicologiche della separazione, arrivata quando la relazione era in fase di decollo e sembrava avere tutte le carte giuste per partire alla grande.
E’ difficile che un amore briciola interrotto in maniera brusca riparta, bene invece lasciare che le cose decantino per un pò senza stare a crogiolarsi su pesi e responsabilità.

Chiara Macina

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