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The Dorian- parte terza

THE DORIAN – TERZA ED ULTIMA PARTE

 

Con Doriano, abbiamo vissuto il quotidiano assieme. Intere giornate passate assieme a studiare e a volte a far finta di studiare.

Sapere per me che alla mattina una volta uscito di casa avrei trovato Doriano in facoltà era come il rapporto tra il principe e la volpe descritto nel fantastico libro di Antoine De Saint Expery, Il piccolo Principe. Quindi entravo in facoltà già con il sorriso sulla labbra perché sapevo che Dorio o era già li oppure sarebbe arrivato poco dopo. Magari così facendo abbiamo dilungato anche i nostri percorsi di studio però almeno ci siamo laureati senza stress.

E poi io i primi anni di università lavoravo come cameriere e anche Doriano faceva le sue serate da Dee Jay. Poi entrambi interrompemmo per fare il servizio civile. Doriano lo fece presso il comune di Sant’Angelo in Vado e il rapporto con l’allora sindaco che era di centro Destra era tutto centrato sul fatto che Doriano voleva dimostrargli che pur essendo lui di una tesi politica completamente opposta a quella del Sindaco, be lui però ci metteva il massimo dell’impegno e non voleva in nessun modo concedere alibi al sindaco. Conoscendo Doriano so che si è dato da fare tantissimo e grazie anche alle sue grandi conoscenze nel campo degli amplificatori e strumenti musicali e microfoni ha risolto parecchi problemi al sindaco. Alla fine, credo che pur pensandola diversamente Doriano è riuscito a trasformare un rapporto di rivalità politica in una eccezionale dimostrazione di professionalità.

Il Giorno del funerale di Doriano, che andando a memoria mi pare fu gli ultimi giorni di aprile 2004, andai anch’io e arrivai in anticipo. Entrai in Chiesa e la sua bara era già li. Ricordo molto bene che c’era un Vigile Urbano e parlammo un poco di Doriano. Lui mi disse, era benvoluto da tutti, tutti lo amavamo qui. È davvero dura oggi piangere la sua scomparsa. Io gli dissi che avevo fatto l’Università con Doriano e che per diversi anni siamo stati inseparabili. Purtroppo non ricordo il nome di quel vigile ma ricordo bene cosa mi disse. “Be allora vi lascio un po’ da soli”.

Non mi sorprende che a distanza di anni la gente lo ricordi ancora così bene. A luglio poi ci fù un tributo a Dorianino voluto dai suoi amici più cari e in particolare da Sammy. Non ricordo perché non partecipai. Probabilmente ero impegnato nel lavoro. Al tempo lavoravo nello Studio dei miei Maestri Avvocati Carlo e Luca Biagioli ed eravamo in un periodo che c’era tantissimo da lavorare e quindi probabilmente non riuscì ad andare. Per fortuna però andò la nostra carissima amica Chiaralba. E durante la serata lesse un testo tradotto in Italiano di una canzone dei Simple Minds dal titolo glittering Prize. I simple minds sono un gruppo che Doriano ha amato tantissimo. Lorenzo forse ancora più di Doriano e mi pare fu lui a scegliere questo testo per celebrare Doriano. La canzone, Si conclude così “Io ti ho visto bene in un limpido giorno come Un Premio Seducente lassù. Prima mentre carpivi i cuori. Poi mentre il nostro ultimo respiro spirava”.

Lorenzo era stato molto vicino a Doriano anche nei giorni della malattia. Di questo lo ringrazio tanto perché io come avevo già scritto non riuscii mai a chiamarlo. Eppure Doriano stesso mi scrisse un messaggio dove mi comunicava che non stava per niente bene e continuammo a scriverci sempre tramite messaggio ma non ho mai avuto la forza di chiamarlo. Per fortuna c’era Lorenzo con lui e chiaramente Valentina con Nicolas e la famiglia di Doriano e questo per me è di grande consolazione perché anche se sono arrivato troppo tardi avevo intenzione di andarlo a trovare.

Con Lorenzo ho sempre parlato di tutto perché entrambi avevamo un grande passione per la storia dell’Arte e la storia dei nostri luoghi in particolare. Lorenzo ama straordinariamente San Leo da dove io provengo. Nell’ultimo periodo, vedendoci noi spesso, sono riuscito anche a fargli amare San Marino dove vivo ora. Lorenzo si laureò tra l’altro alla Pontificia Università Lateranense in Diritto Canonico. Una branca del Diritto che anch’io adoravo tanto che nei miei studi di Giurisprudenza mi laureai con una tesi in Storia delle Istituzioni Religiose con il mitico Prof. Carlo Fantappiè. Una cosa l’avevo capita studiando Legge a Urbino. Mi interessava solo una parte del Diritto.

La parte storico-filosofica. Capìi ben presto di aver sbagliato corso di laurea ma ho voluto comunque terminare. Al contrario il mio amico Andrea si laureò con l’eccezionale Prof. Reginald Gregoire in scienze politiche. Andrea, come me, aveva inizialmente scelto Giurisprudenza ma poi virò secondo la sua indole su Scienze Politiche. E Andrea che mi conosceva bene perché avevamo studiato assieme nei 5 anni di scuola superiore mi disse ma Luca quella è la facoltà giusta per te. Scienze Politiche per noi è l’ideale. Io però ormai ero arrivato avanti con gli studi e non me la sentii di cambiare. Certo ho infarcito il mio corso di laurea in Giurisprudenza con quanti più esami di Storia e Filosofia del diritto potessi aggiungere.

Lorenzo mi ha raccontato anche l’ultimo giorno con Doriano. Lui studiava a Roma e di solito tornava a Urbino il venerdì una volta finite le lezioni. Quella settimana si sentiva turbato dentro e decise di rientrare il giovedì. Nel tragitto in treno verso casa lo chiamò Valentina e gli disse guarda che hanno ricoverato Doriano in ospedale a Urbino, la nostra amatissima Urbino. Lorenzo arrivò a sera inoltrata oltre l’orario di visita ma riuscì a vedere Doriano. Aveva indossi una maglia della Scavolini Pesaro (squadra che anch’io ho sempre tifato) e gli disse guarda Doriano che siccome è tardi e non si può più rimanere ti vengo a trovare domani. Doriano rispose non ti preoccupare tanto io da qui non mi muovo. Poi qualche ora dopo in piena notte Doriano ci ha lasciati e Valentina chiamò Lorenzo. Invito tutti gli amici a vedere il bellissimo tributo che Sammy gli ha dedicato sul Gruppo D-DAY TRIBUTO A DORIANINO. Li potete capire quanta voglia di vivere avesse Doriano. Sempre sorridente e gioioso soprattutto. Sempre voglia di far festa Doriano. Nelle tante serate in cui siamo andati a cena assieme agli altri amici sta pur sicuro che la serata la movimentava sempre lui.

Concludo spiegando che il progetto di scrivere un libro su Doriano nasce direttamente da lui. Sembra strano ma veramente Doriano mi ha lasciato un messaggio. In un dormi-veglia in cui io veramente ho sognato che lui fosse ancora vivo mi disse, vai da Lorenzo e scrivete di noi a Urbino. Lorenzo sa perfettamente quante volte io l’ho stressato anche quando lui aveva da lavorare, e Lorenzo lavora e lavorava sodo, dicendogli guarda che dobbiamo assolutamente scrivere questo libro. E’ Doriano stesso che me l’ha chiesto. Così, siccome qualche anno fa, ebbi l’idea di iscrivermi a Scienze politiche per laurearmi anche in quella (che il Bad (Andrea) riteneva fosse la mia vera vocazione), passai una settimana intera a Urbino dormendo al collegio del Colle e con Lorenzo praticamente ci siamo visti quasi tutti i giorni e raccolsi un po’ di materiale poi per scrivere questo libro. Poi gli studi di scienze politiche li ho abbandonati perché non ce la facevo più a studiare così tanto. In più era nato prepotentemente in me un nuovo amore che avevo sempre coltivato ma esploso in quegli anni. Il Cinema e così ho frequentato un corso di alta formazione in produzione audio-visiva all’Università di San Marino da cui ho tratto come lavoro finale assieme agli amici Giuseppe Marzi e Daniela Brighi in particolare un video che allego a questa ultima parte del romanzo per Doriano.

Doriano sarebbe stato sicuramente un ottimo Avvocato ma soprattutto sarebbe stato un grande Musicista. Già lo era al tempo e con Lorenzo aveva anche scritto dei testi musicali. Li registrarono pure da Un Notaio. Doriano sapeva fare musica e soprattutto con Lorenzo e Sammy era in grado anche di scriverla.

Ringrazio tantissimo Lorenzo perché senza di lui non sarei mai riuscito a completare questo romanzo breve.

 

In realtà come mi ha detto lui ieri al telefono “Ma Luca hai scritto tutto tu io in realtà ho contribuito poco” ed io ho risposto che senza di Lui non ce l’avrei mai fatta. Doriano voleva che scrivessimo assieme il libro e così è accaduto.

Mi auguro un giorno di poter raccontare tutto questo con altri aneddoti in un incontro pubblico aperto a tutti ed in particolare alla sua famiglia e ai suoi amici. Concludo dicendo che al mio matrimonio, con la mia adorata Lisa, celebrato l’anno scorso (nella più bella Fortezza rinascimentale d’Italia) a San Leo, c’era anche Lorenzo tra i pochi invitati. Assieme a Lorenzo (che concorderà con me sul giudizio su San Leo) lo abbiamo ricordato poi nella cena di nozze. Doriano era anche Lui con noi.

Luca Giacobbi

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