lunedì , marzo 30 2020
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The Dorian- parte seconda

THE DORIAN – Seconda parte

di Luca Giacobbi e Lorenzo Tempesta.

 

La Facoltà di Giurisprudenza di Urbino era la nostra Facoltà. Fisicamente passammo li dentro gli anni più belli e sono sicuro che questa cosa vale per molti di noi. Siccome in biblioteca nel seminterrato era difficile studiare per il continuo via vai di studenti allora avevamo preso l’abitudine ad andare a studiare al piano superiore nel corridoio di accesso all’aula 7. C’erano diversi tavoli ed era veramente comodo studiare li. Avevamo i bagni a disposizione proprio di fronte e se volevi anche uscire a prendere aria, bastava uscire dalla porta secondaria di accesso alla facoltà. Quella porta secondaria che dava su via Saffi e da cui potevi raggiungere in un lampo il “nostro bar” quello della Rita e di suo figlio. Il problema era che quando eravamo tanti e alle volte potevamo tranquillamente essere più di 10/15 a studiare lassù, be allora rimanere concentrati a studiare diventava difficile perché si parlava parecchio tra di noi. Io per primo gli ultimi due anni quando dovevo studiare sul serio andavo in qualche biblioteca di altre facoltà… altrimenti non ci saremmo mai laureati. Solitamente di sopra eravamo oltre a me, Chiaralba, Lorenzo, Barbara, Doriano, Giulio, Francesca, Silvia e poi saltuariamente anche molti altri amici.

Un giorno, facevamo più casino del solito e ricordo ancora venne su il coordinatore didattico Sig. Zeppi che ci diede una lavata di capo che ce la ricordiamo ancora ora. Praticamente attigui al nostro corridoio c’erano pure gli studi dei vari professori di facoltà e non potevano tollerare tutto quel casino. Con alcuni di loro diventammo pure amici a dir la verità. I più spassosi a mio modo di vedere il prof. Di Procedura civile Dondi e quello di diritto amministrativo Clemente di San Luca. Quando erano assieme quei due si divertivano come matti. E con Doriano fummo protagonisti di un episodio per cui ridemmo tutto il pomeriggio. Praticamente sembrava di essere in presenza della coppia Gianni e Pinotto. Guido Clemente di San Luca è napoletano e grande tifoso del Napoli calcio mentre del Prof. Angelo Dondi ricordo che tifava Juve e spesso andavano assieme a vedere le partite in tv.

Bè… una volta escono dai loro studi per dirigersi al bar della Rita. Passano quindi davanti a noi ma siccome era giornata di pioggia non avevano un ombretto per ripararsi. Lo chiesero a noi e Doriano subito pronto glie lo fornì, compiaciuto del gesto. Ci rimettiamo poi a studiare e siccome la porta secondaria deve rimanere chiusa solitamente per non fare entrare troppa gente da li, la chiudemmo anche quella volta una volta passati i due prof. Dieci minuti dopo si sentì bussare pesantemente alla porta come di chi ha molta fretta di entrare. Erano i due prof. Che avevano ripiegato l’ombrello prima di entrare e trovando chiuso ovviamente si bagnarono. Doriano allora sapendo che spesso bussavano anche altri studenti per rientrare va con molta calma ad aprire e anzi gli esce… Cos’è tutta sta furia guardate che mica siamo qui per fare i portieri d’albergo… e intanto si avvicina alla porta e poi apre, dall’altra parte il Prof. Dondi con un’aria non troppo rassicurante e vidi Doriano sbiancare come un cadavere e il prof. Gli disse “e questo è suo”!! riferito all’ombrello ripiegato. Noi tutti ridemmo perché penso che Doriano avrebbe voluto sotterrarsi dalla vergogna. Insomma il Prof. Dondi non era certo  buono nei suoi esami. Un mio carissimo amico, Gianni il suo nome, dovette dare quell’esame almeno sette volte se non ricordo male. Io stesso lo passai alla terza volta e Doriano invece? Lui lo passò subito alla prima volta e ricordo che venne da noi a dirci che era felicissimo si ma molto dispiaciuto perché si portava avanti con gli studi mentre noi rimanevamo al palo fermi li. Doriano si basava molto sul mio rendimento perché aveva capito che su per giù avevamo la stessa preparazione e capacità di studio. Non molto alta a dir la verità. Eravamo studenti da parte bassa della classifica che però si sarebbero salvati nelle ultime giornate di campionato parafrasando il calcio. Ricordo bene come nell’esame di Penale 2 entrambi venimmo interrogati dal Prof. Marra e io prima di Doriano venni bocciato, poi toccò a Dorio e venne bocciato pure lui.

Doriano mi disse chiaramente che lui quando vide che io ero stato bocciato aveva già capito che anche lui sarebbe stato bocciato per via della preparazione molto simile. Infatti poi lo passammo alla seconda volta entrambi.

Una volta ci trovavamo a fare pausa nel bellissimo cortile interno della Facoltà. Sorseggiavamo io un caffè mi pare e lui una bevanda al minute maid che gli piaceva tantissimo. Mi diceva è troppo buona perché è fatto con frutta maturata al sole. Non era male in effetti. Mentre parlavamo di cose serie perché Doriano aveva saputo da poco che sarebbe diventato padre, arriva nel cortile diretto alla macchinette automatiche il Prof. Giovanni Battista Conso.

 

Prof. Giovanni Battista Conso con il Presidente Ciampi

Emerito Professore dell’insegnamento Diritti dell’Uomo e che in passato era stato oltre che ministro della Repubblica anche Presidente mi pare della Corte Costituzionale. Insomma non uno qualunque. Il Prof. nell’avvicinarsi alle macchinette era leggermente claudicante e ricordo ancora Doriano che disse… O Dia e casca…. O poveri noi…. Ed io che mi stavo mettendo a ridere poi per fortuna riuscì a contenermi. Arrivato alle macchinette il Prof. Conso doveva cambiare le banconote in monete e Doriano subito si offrì di aiutarlo perché praticamente la macchina cambia soldi era diffettosa e solo noi sapevamo come farla funzionare con un trucchetto.

Così fermò il prof. prima che lo stesso inserisse le banconote e gli disse guardi prof. Provi in questo modo che questa macchinetta è leggermente difettosa e ricordo che il prof. Conso lo ringraziò calorosamente. Aveva fatto la sua buona azione quotidiana quel giorno. E a memoria vi dico che non c’era giorno in cui Doriano non dava una mano a qualcuno o risolvesse problemi. Era benvoluto da tutti e a volte quando andavamo giù in biblioteca a parlare con Toto il bibliotecario ne uscivano racconti bellissimi. Doriano era un Dee Jay bravissimo e “lavorava” alla discoteca il Nuovo Mondo di Lunano, alchè un giorno, Toto gli disse, ma veramente a Lunano c’è una discoteca? Ma proprio a Lunano? E Doriano disse si che c’è e il Dee Jay sono io. La musica per lui era importante anche più dei suoi studi e così quando riuscì a produrre il suo primo disco Eternity con l’amico Sammy poi ci raccontò che era andato in uno studio di registrazione di Cattolica e che aveva pure incontrato i famosi dee jay Max Pilato (quello di gam gam vero tormentone da discoteca di quegli anni) e Max Monti. Poi mi disse, guarda Luca se non entri nelle grazie di Albertino (il Fratello di Linus) è impossibile sfondare. Decide praticamente quasi tutto lui.

Le giornate in cui c’erano esami praticamente era impossibile studiare perché ogni aula della facoltà era piena con i relativi esami da sostenere da parte di centinaia e centinaia di studenti. Nei primi anni la facoltà di Scienze Politiche aveva sede presso di noi e anche gli esami si sostenevano sempre da noi. Arrivò un giorno, lo ricordo proprio bene, in cui si sostenevano esami all’aula 7, quella vicina al nostro corridoio, di storia moderna e storia contemporanea per il corso di scienze politiche.

Il prof. Titolare di cattedra era morto improvvisamente e chiamarono a sostituirlo il mitico Prof. Reginald Gregoire.

Il prof. Gregoire aveva un curriculum bestiale. Cugino del Re del Belgio, primo collaboratore del Papa Paolo VI in Vaticano aveva già pubblicato una marea di libri ma soprattutto era di un’umanità unica, a me fino a quel momento sconosciute nei professori universitari. Senza dubbio tra i professori che ho incontrato ad Urbino e non solo, Gregoire è stato il più grande di tutti. Il mio amico Andrea, (con il qualche avevamo condiviso anche gli anni di studio della scuola superiore al mitico ITC Einaudi di Novafeltria), ricordo che doveva essere interrogato da lui ma che nell’imminenza di essere chiamato per sostenere l’esame, Andrea si accorse che il prof. Si stava alzando per uscire e gli chiese preoccupatissimo ma Prof. Sta andando via? E Gregoire rispose, è caro amico devo andare ad alzare la gamba ma poi torno. Questo era Gregoire. Un’altra volta Gregoire era tra i promotori di una conferenza con la Prof. Anna Maria Giomaro sul diritto greco antico.

Praticamente la prof. Lesse ai partecipanti dei contributi abbastanza comici. Dovete sapere che il prof. Gregoire durante le conferenze ogni tanto si appisolava e capitò anche quella volta. Ma poi quando si destò  la prof. Giomaro stava appunto leggendo un contributo spassoso che faceva ridere un po’ tutti. Be il Prof. Gregoire si mise a ridere più forte di tutti tra l’ilarità generale. A quella conferenza venne anche Doriano e mi ricordo si divertì tanto. Concludo raccontando del giorno in cui Doriano si laureò. Arrivò molto presto al mattino in facoltà. Ben vestito, aveva una cravatta bellissima e uno splendido vestito grigio chiaro con camicia nera mi pare. Ad un certo punto fu il suo turno di discutere la tesi. Probabilmente Doriano pagò un’emozione eccessiva e ad un certo punto si bloccò e non riusciva più a parlare.

Io che era in seconda fila mi misi la testa tra le mani pensando tra me e me (ma guarda te se Doriano doveva venire oggi e fare una figura così proprio il giorno della sua laurea) poi invece il prof.  Manara suo relatore lo aiutò sbloccarsi e andò tutto bene. Sono cose che capitano spesso ai laureandi. Doriano aveva passato tutta la mattinata con noi e magari non si era preoccupato di cercare un po’ di concentrazione per prepararsi. Andò dentro così e pagò semplicemente lo scotto di provare un sudore freddo di quelli che ti bloccano. Tutto qui. Niente di grave. Alla fine si laureò e fummo tutti felici e contenti e andammo a festeggiare da un parroco amico di Lorenzo e Doriano a Castel Cavallino che Doriano stimava tantissimo perché pur essendo lui di estrema sinistra sosteneva che quel Sacerdote fosse molto ma molto avanti. Doriano e Lorenzo in quel periodo passavano molto tempo assieme e spesso si trovavano a parlare con quel sacerdote di cui non ricordo il nome. Sono certo che è un gran Prete perché Doriano nel “giudicare le persone” e le giudicava solo per I pregi e mai per I difetti, be lui non sbagliava mai.

 

Prof Don Italo Mancini indimenticato Ordinario di Filosofia del diritto

Grazie a tutti.

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