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Puliscono lo stadio dopo la partita: il Giappone da una lezione di civiltà al mondo

Puliscono lo stadio dopo la partita: il Giappone da una lezione di civiltà al mondo

Dai Mondiali di Calcio in Russia arriva una grande lezione di civiltà dai tifosi giapponesi: dopo aver visto vincere la propria nazionale contro la Colombia per 2 a 1, armati di grandi sacchi azzurri, che si sono portati da fuori, hanno cominciato a girare tra file e seggiolini per raccogliere i rifiuti finiti a terra, lasciando il settore da loro occupato pulito, come quando arrivati.

Una scena piuttosto insolita per chi, abituale frequentatore di stadi, vede le tribune colme di rifiuti sparsi abbandonati dai tifosi al termine della partita.

In realtà, per i cittadini nipponici non si tratta di una cosa insolita, e neppure di un’abitudine legata solo alla cultura del calcio: ripulire gli ambienti dopo averli utilizzati è una pratica che permea tutta la cultura giapponese e che si pratica fin dalla prima infanzia.

“Spesso si sente dire che il calcio è un riflesso della cultura”- ha dichiarato il giornalista esperto di calcio giapponese, Scott McIntyre, in una intervista alla BBC – e di sicuro questo concetto si applica alla società giapponese, e rappresenta un’estensione dei comportamenti insegnati ai bambini fin dalla scuola, abituati a pulire le aule e i corridoi dopo averli utilizzati.

Questo comportamento, diversamente da quello che si potrebbe pensare, non spegne il calore e l’entusiasmo che i giapponesi mettono nel sostegno della loro squadra. “Oltre alla consapevolezza intensa del bisogno di essere puliti e di riciclare, ripulire lo stadio in occasione di eventi come la Coppa del Mondo è un modo in cui i tifosi giapponesi dimostrano l’orgoglio nel loro modo di vivere e lo condividono con tutti noi”, spiega Scott North, professore di sociologia all’Università di Osaka.


Fonte: tpi.it

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