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Come promuovere l’autonomia nei bambini

Il regalo più grande che possiamo fare ai nostri figli è senza dubbio l’autonomia, lo dovrebbero tenere bene a mente quelle mamme che quando il pargolo ululante le chiama a gran voce se ne fanno motivo di gloria “Vuole solo stare con me non c’è nulla da fare…”e accorrono.

Crescere un figlio significa accompagnarlo, tenergli la mano per un breve tratto della sua vita, ma anche renderlo indipendente, questo concetto è ben chiaro agli animali alle mamme uccello che senza tanti complimenti spronano i piccoli a volare fuori dal nido, alle mamme gatte che allattano i figli sino a quando non sono in grado di procurarsi cibo da soli, mica in eterno.

Se ne facciano una ragione le mamme che preparano ancora il panino alla nutella ai loro bambinoni cresciuti, gli animali sono molto più saggi di noi anche in termini educativi.

Tra le diverse tappe che scandiscono la crescita dei bambini l’abbandono del pannolino è una delle più delicate, esistono regole precise?

Genitoricrescono.com ci dà qualche consiglio.

Promuovere l’autonomia dei figli

Liberarsi dal pannolino è un momento di crescita come un altro, che richiede una maturazione fisiologica, una capacità cognitiva (avvertire lo stimolo e metterlo in relazione con quello che succede dopo), ma anche, aspetto non meno importante ma spesso trascurato, la voglia del bambino di farlo

Il tempo convenzionalmente più adatto pare essere la primavera dei due anni del bambino, meglio attendere il caldo per motivi partici.

Sarà senz’altro utile aver introdotto in casa per tempo il vasino, per familiarizzare con l’oggetto, è bene non creare stress al bimbo ma fargli vivere l’evento come qualcosa di naturale. Si decide il giorno in cui iniziare l’impresa e da quella mattina il pannolino non si mette più, se non arrivati alla sera, all’ora di andare a nanna. I primi tempi è buona regola accompagnarlo di frequente a fare pipì, poi avvertirà lo stimolo e sarà in grado di controllarlo sempre meglio.
Non sarà facile, le pipì si perderanno in giro qua e la, ma non dobbiamo scoraggiarci.
Nella borsa è bene tenere: almeno 3 o 4 cambi un bel pacco di salviettine inumidite e delle bustine di plastica. Soprattutto con i maschietti portate anche una maglietta di ricambio: a volte i pisellini si imbizzarriscono e fanno pipì in ogni direzione!

Importante non tornare sui propri passi, il bambino lo avvertirebbe come un segnale contraddittorio.

Munirsi di numerosi cambi e portarli sempre dietro. E’ bene evitare di parlare sempre di quello con il bambino o chiunque si incontri, ciò fa maturare al piccolo la convinzione che si tratta di un qualcosa di innaturale. Lodiamolo sempre per i successi e non mortifichiamolo se qualcosa non va per il verso giusto.

 

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