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Merendine anni Ottanta: la merenda è servita

Basta il ricordo del jingle pubblicitario o del packaging per farci venire l’acquolina in bocca, le acquistavamo al bar o in bottega, ci aspettavano già sul tavolo al ritorno da scuola, Bim Bum Bam in sottofondo, lancio della cartella e…partiva la merenda!

Chi non ricorda le merendine degli anni Ottanta? In testa quelle del Mulino Bianco, che custodivano all’interno della scatola che le conteneva una sorpresa: gomme profumate a forma di crostatina, tegolino…una vera delizia!

Erano gli anni dei Duran Duran, una giovanissima Heather Parisi ci faceva ballare sulle note di Cicale, jeans spesso e volentieri ma rigorosamente a vita alta, lo zaino Invicta come pass partout in ogni occasione, le tute in acetato e le felpe Best Company o By American.

Noi ragazzine sognavamo un look simile a quello delle protagoniste di “Sposerò Simon Le Bon” , con tanto di jeans con risvolti, piumino smanicato, fascia in testa, non c’era sabato sera che la tv di casa non fosse sintonizzata su “Fantastico”.

Merendine anni Ottanta

Ecco le miei sei preferite:

1)Crostatina delMulino Bianco:

prima mi mangiavo il bordo circolare e un po’ rialzato poi addentavo la mia parte preferita: quella al cioccolato con sopra listarelle in pastafrolla. 2)Girella:

vera delizia per il palato, una girandola di cioccolata da mangiare in un morso.

 

3)Biancorì e Ciocorì

Snack di cioccolato bianco con riso croccante, in versione black and white.

 

 

4)Billy

Il primo succo in brick con cannuccia pieghevole al gusto arancio poi anche in altre varianti, ilmust di tutte le gite!

 

5)Il gelato con la forma della Pantera Rosa 

La parte rosa era al gusto fragola, il resto era cioccolato e panna!

Dietro c’era un golosissimo strato di cioccolato. Sbaglio ogli occhi erano veri e propri chewingum?

6) Le cicche di Braccio di Ferro, quelle verdi tagliate a listarelli sottili, simili a spinaci, quelle a forma di sigaretta, bastoncini di colore rosa con cui i bambini degli anni Ottanta facevano finta di fumare e che oggi sarebbero giudicate dal Garante dei minori politically non correct,ma anche i Fonzies, le patatine cotte al forno, come promettevano lettere cubitali scritte in rosso sulla confezione, che regalavano alle mamme l’illusione di offrire ai figli, una merenda gustosa e salutare e  gli Yonkees le chips a forma di anello che potevano essere infilate al dito e che come recitava lo slogan pubblicitario “se non ti lecchi le dita godi solo a metà”.

 

Per me gli anni Ottanta sono gli anni delle storie di Pamela Jr Bobby Suellen i protagonisti di Dallas, delle prime telenovelas, sono anni passati con al posso i braccialetti di cucciù sdoganati da Madonna nel film “Cercasi Susan disperatamente”, periodi di outfit molto improbabili, si sabato sera in pizzeria, domeniche pomeriggio al cinema, gomme profumate e come in tutte le epoche della mia vita…grandi sogni ad occhi aperti!

Chiara Macina

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