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Fratellino in arrivo! Come comportarsi?

E’ in arrivo un fratellino! Che bella notizia, la famiglia si allarga, un altro cucciolo da accudire e amare, che riempirà di gioia la nostra vita!

Ma qual è la prima domanda che tormenta noi genitori? “E il più grande come la prenderà? Sarà geloso?

Ecco, da questo punto di vista, ammettiamolo, non sarà facile! I fratelli maggiori nella grandissima maggior parte dei casi sono gelosi. Il sentimento della gelosia è comune a tutti i primogeniti; può mutare a seconda dell’età, presentarsi prima o dopo e con più o meno intensità ma c’è, ed è di fondamentale importanza cercare di comprenderne le caratteristiche distintive ed evitare le situazioni che potrebbero peggiorarla.

Ogni bambino ha il suo modo per esprimerla. In alcuni casi si manifesta attraverso attacchi di rabbia e capricci, pianti e piagnucolii, ma anche con un morboso attaccamento ai propri oggetti, o con una forte aggressività verso la mamma o, viceversa, con un distacco dalla figura materna. Succede spesso che il primogenito abbia una specie di regressione con la nascita del fratellino, ciò segnala che improvvisamente non è più sicuro dell’amore dei propri genitori. La paura che il nuovo venuto riceva più amore è forte!

Cercate di concepire questo sentimento come un’espressione della sua insicurezza. Vostro figlio deve confrontarsi con la situazione e trovare il suo nuovo posto all’interno della famiglia.

Anche quando appare difficile, cercate di non mettere a tacere le reazioni negative di vostro figlio. La gelosia è una fase normale e va rispettata! “Accogliete” i segnali, e non puniteli; se poi il bambino prova a fare del male al nuovo arrivato, non spaventatevi e non punitelo, cercate di spiegargli con calma le possibili conseguenze del suo comportamento e “date voce” alle sue emozioni, troppo grandi per lui da capire.

La cosa più importante è dimostrare affetto al bambino il più spesso possibile, ha bisogno di queste conferme. Sfogliate assieme l’album di quando era piccolo, e raccontategli di quando lui stesso era neonato. Ad ogni racconto acquisirà la sicurezza di essere stato amato e curato proprio come il suo fratellino!

Spesso quando si è coinvolti emotivamente si rischia di “perdersi” un po’ e di sentirsi sconfortati, cercherò per semplificare un po’ la cosa, di darvi alcuni suggerimenti pratici, cosa è consigliabile fare e cosa no!

COSA FARE QUANDO IN FAMIGLIA ARRIVA UN FRATELLINO

LA NOTIZIA E LA GRAVIDANZA:

E’ importante che siate voi a dire a vostro figlio che arriverà un fratellino, venirlo a sapere da qualche amico o famigliare potrebbe ripercuotersi sulla fiducia che ha in voi. Fatelo con parole semplici ed evitate di parlare troppo nei dettagli di parto e dolore, vostro figlio potrebbe colpevolizzare il bimbo in arrivo e aver paura di lui.

Coinvolgere nel percorso dell’attesa, (senza però forzarlo) nei vari acquisti e nella scelta del nome anche il bimbo più grande.

Leggere al bambino libri sull’argomento, storie di fratelli e sorelle, fiabe basate sull’arrivo in famiglia di un nuovo bimbo.

Raccontare sempre la verità e descrivere realisticamente il bambino, quindi come un piccolo che mangia, strilla, dorme e la fa nel pannolino; non come un fantastico compagno di giochi. In questo modo non si illuderà inutilmente.

Il papà adesso ha un ruolo molto importante: può infatti svolgere già adesso quelle abitudini e rituali che interverranno dopo il parto; ad esempio, leggere qualcosa al bimbo prima di metterlo a dormire o accompagnarlo a scuola. In questo modo comincerà ad abituarsi ai cambiamenti in arrivo.

Servirsi di una bambola o di un pupazzetto, può essere un modo utile per mostrare di quali cure e attenzioni avrà bisogno il fratellino, come gli verrà dato da mangiare, dovrà dormire, ecc…

Programmate in anticipo eventuali cambiamenti da fare; far coincidere grandi cambiamenti con l’arrivo di un fratellino non è una buona idea.

IL MOMENTO DEL PARTO:

Spiegate chiaramente a vostro figlio che andrete all’ospedale per avere il bambino, che il papà e i nonni si prenderanno cura di lui, che starà bene e che anche voi starete bene, che potrà venire all’ospedale a trovarvi e che tornerete a casa dopo qualche giorno.

Se possibile salutate il bambino prima di andare all’ospedale, se magari è notte e sta dormendo lasciategli un bigliettino che qualcuno potrà leggergli al suo risveglio.

E’ importante per lui, specie se molto piccolo, venire all’ospedale, in modo tale da avere un immagine del posto in cui siete. E’ bello anche fargli trovare appena arriva un bel regalo impacchettato da parte del nuovo nato, come ringraziamento per essere il suo fratello maggiore!

Cercate di pianificare la visita all’ospedale del vostro primogenito, di non farla coincidere con il momento dell’allattamento o cambio pannolino. E’ molto più semplice per il bambino capire che vi è mancato se lo accogliete a braccia aperte avendo del tempo tutto per lui piuttosto che coccolando un altro bambino.

Non costringetelo subito a vedere il fratellino, lasciategli il suo tempo per avvicinarsi, lasciate che questo magico incontro sia spontaneo.

Chiedete a famigliari ed amici, magari in anticipo, di aiutarvi ad evitare spiacevoli situazioni, come l’accalcarsi di gente che coccola e ammira il nuovo nato dimenticandosi del maggiore. Sarebbe bello che salutassero il grande per primo, e che sia lui a presentare il piccolo. Il nuovo nato riceverà tanti regali, con chi potete, chiedete di portare anche solo un piccolo pensiero per il maggiore, o procuratevene voi prima e consegnateli al momento opportuno.

Quando arriva il momento del saluto, in cui il grande se ne deve tornare a casa, concedetevi a lui pienamente, fatevi vedere tranquille e rilassate e non prese dai sensi di colpa. Tranquillizzatelo che il giorno dopo tornerà a trovarvi e che presto sarete a casa; magari programmate con lui il giorno del rientro, decidete che quella sera si mangerà pizza o hamburger e patatine fritte.

IL RITORNO A CASA:

Una volta a casa, coinvolgete il bambino ad occuparsi del fratellino solo se mostra interesse a farlo, se è interessato a questo ruolo, è molto bello renderlo partecipe. Non proibitegli di toccare il piccolo, spiegategli con calma che è delicato e come toccarlo. Non scattate sull’attenti e non fatevi vedere ansiosi appena gli si avvicina. Se vuole prenderlo in braccio, concedeteglielo aiutandolo, e non ricoprendolo di cuscini e protezioni, in questo modo, si rovinerà la spontaneità del gesto e gli si farà passare ben presto la voglia.

Dopo l’arrivo del piccolo, nonostante la stanchezza e il poco tempo, mamma e papà devono trovare il modo di ritagliarsi uno spazio con il bimbo più grande, che sia suo e solo suo. Come la lettura di una storia, un gioco assieme, o la merenda al parco. I genitori possono far questo assieme o anche separatamente. E’ comunque molto importante che la mamma nonostante le maggiori difficoltà, conceda del tempo di unicità al suo bimbo grande. In questo modo sarà più facile per lui accettare la perdita inevitabile dei genitori occupati a prendersi cura del piccolo.

I primogeniti detronizzati hanno bisogno di figure di riferimento, che possono essere nonni, zii, amici: in poche parole, qualcuno che sia sempre disponibile a preparar loro da mangiare o a giocare.

Prima di sedervi e dare da mangiare al neonato, organizzate il tempo del grande, fate in modo che sia impegnato con qualcosa che gli interessa; magari mettetegli in tv il suo cartone preferito.

Il ruolo del papà continua ad essere fondamentale. Può far sentire il bambino importante e amato, concedendogli dei privilegi, passando del tempo con lui anche fuori casa.

Non dite al bambino che ora è diventato grande, potrebbe pensare che, se fosse più piccolo e bisognoso di attenzioni forse sarebbe meglio.

Cercate di fare con lui le stesse cose che facevate prima; quando non vi è possibile, non date sempre una giustificazione del perché non lo fate, questo potrebbe infatti, favorire il risentimento del bambino.

Ricordatevi che potete occuparvi di entrambi i bimbi contemporaneamente, per esempio, dando da mangiare al piccolo e parlando con l’altro, oppure fatelo in giardino mentre il grande gioca o in bagno mentre fa la doccia; in questo modo gli farete capire che siete sempre con lui e che siete interessati a lui e a quello che fa.

E’ positivo parlare con il bambino delle emozioni che prova, mostrando di capire sia le sue emozioni positive che quelle negative. Frasi del tipo :”si, capisco che è fastidioso dover aspettare” o “Sei arrabbiato perché la mamma dedica molto tempo al tuo fratellino”, sono espressioni che gli fanno capire di essere compreso da voi.

Impegnatevi il più possibile affinchè il grande senta di piacere al suo fratellino; per esempio, se il piccolo gli sorride mentre gli è vicino dite: “Guarda ti sta sorridendo, ti vuole bene!”.

Così sarà molto più facile per lui affezionarsi al piccolo, perché in questo modo sentirà di essere ricambiato.

Lasciate che sia il figlio più grande a decidere quali giochi non vuole più e dona al fratellino, evitate di espropriarlo ingiustamente delle sue cose, aumentando così anche il risentimento nei confronti del piccolino.

COSA NON FARE QUANDO IN FAMIGLIA ARRIVA UN FRATELLINO

Dire al bambino che lui è grande. Mettendolo in questo modo, a confronto con quello più piccolo in una chiave negativa. Un bambino di due, tre, quattro… anni, non è grande! E’ un bambino che da un giorno all’altro ha perso il suo trono. Va capito, aiutato e guidato verso il nuovo ruolo.

Confrontare continuamente un bambino con l’altro (uno dormiva, l’altro no. Uno mangiava tanto, l’altro mangiava poco. Uno era tranquillo, l’altro no…). Ciascun bambino è diverso, e mamma e papà per quanto si sforzino, non avranno mai lo stesso comportamento con i loro figli.

Comprarsi il bambino più grande con giocattoli e regali (diverso dal fargli trovare all’ospedale dei doni). Quello che i primogeniti vogliono, anche se non sono in grado di chiederlo, è l’amore e l’attenzione di mamma e papà.

Etichettare il primogenito come “capriccioso”. E’ normale che la nascita del fratellino provochi degli scompensi e mamma e papà come già accennato, non devono punire ma spiegare e capire. Mamma e papà devono metterlo in conto e attrezzarsi di pazienza per affrontare una situazione che sarà passeggera.

Negare che nulla è cambiato. Papà e mamma hanno al contrario il dovere di spiegare al bambino che la situazione è diversa, che molte delle sue frustrazioni sono dovute al fatto che non è più il fulcro felle loro attenzioni. Che il bambino appena arrivato “succhia” tempo e risorse, ma che crescerà e smetterà di essere messo così al centro di ogni progetto!

Mamma e Papà, non perdetevi d’animo, avete tra le mani la cosa più bella, la vostra famiglia. L’arrivo di un fratellino è vero, rompe un equilibrio, ma prima di quello che pensiate se ne creerà uno nuovo, fatto di doppio amore gioia e soddisfazioni!

E ricordate sempre una cosa, ora per il vostro maggiore non è semplice, lo vedrete arrabbiato e sofferente, ma gli avete fatto il regalo più prezioso della vita… gli avete donato un fratellino, e quando sarà in grado di capirlo ve ne sarà grato per sempre!!

Ragini Cristina

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