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Come dire ti amo? con sincerità

Come dire ti amo?

Il mio incubo peggiore è una sequenza di un film meraviglioso “La grande bellezza” : durante una festa in un attico romano vista Colosseo lei e lui si trovano in cucina intorno a un tavolo, lei ha il maquillage sbavato, l’aria sconvolta e posseduta e la voce di un’automa mentre continua a ripetere: Perché non mi ami?

Lui la guarda con un’indifferenza assoluta.

L’amore non corrisposto fa sempre male, ma superati i trent’anni è una ferita non sopportabile, il pensiero di una donna che si umilia e elemosina amore mi fa stare male a tal punto che trovo più dignitoso un silenzio composto sulla natura dei sentimenti che si provano per l’altro, meglio il riserbo a un amore dichiarato e pieno di incognite sulla sua reciprocità…o forse no?

Ci sono anche poi donne che di fronte a un no, tacito o espresso, continuano a insistere come bambine che continuano a mangiare ovetti Kinder nella speranza di trovare la sorpresa sognata.

Ok oggi non mi ami…mi amerai domani?

 Amor, ch’a nullo amato amar perdona», sosteneva Dante «L’amore, che non permette a nessuna persona amata di non ricambiare»,“porco cane” aggiungeva Jovanotti nella sua Serenata rap e qual è il risultato? Noi ragazze siamo cresciute nella convinzione o almeno speranza che un amore non possa che essere ricambiato come se la manifestazione di un desiderio equivalesse al suo pieno e immediato soddisfacimento, e a poco sono valse le numerose tranvate adolescenziali che a tanto di nostra lettera d’amore, intrisa di metafore, immagini surreali e poetiche, hanno sortito l’effetto di scucire dalla bocca di un timido brufoloso che a noi sembrava Jon Travolta un “per me sei un’amica”.

No no no: se ti amo tu devi almeno ricambiarmi !

E’ un po’ il terrore di tutte: trovare il coraggio di  dichiararsi e trovare nella migliore delle ipotesi una risposta tipo “No ma ti stimo molto” quello che la Pina ripeteva sempre al Rag. Ugo e nella peggiore una grassa risata. Non è molto meglio continuare a struggersi, vivere nell’incertezza di un ipotetico passo che forse non arriverà mai, farsi film telefilm e filmati, stare a dieta nell’ipotesi di un invito a cena, avere sempre il guardaroba pronto e ancora peggio…attendere una telefonata con il cellulare che per l’occasione si trasforma in una sorta di oracolo che si consulta e spia mille volte al giorno.

Non è molto meglio  vivere?

Storie che stentano a decollare…premessa alla fine di ogni rapporto o volano per una storia con tutti i crismi?

C’è chi  la butta su un problema di spazi e mancato rispetto, chi invoca la famigerata fobia maschile per l’amore, chi ancora ne fa una questione di “mosse e possibili strategie”. Niente di più inutile.

Spesso in questi casi è la paura il nemico peggiore, un’emozione paralizzante, che ci rende goffi e insicuri, che non produce altro effetto che allontanare l’altro, perché l’amore è prima di tutto leggerezza e divertimento, c’è solo una regola che non ci farà mai sbagliare in amore come in ogni altro campo: fare ciò che si sente ed essere se stessi, seguire e ascoltare la nostra parte più magica , quella che in un flusso magico ci conduce di fronte all’altro con empatia, mettendoci in gioco e accettando che non sempre le cose vanno come desideriamo ma che sempre in amore vince chi ama, chi si mostra, chi corre dei rischi perché la posta in gioco è alta, la nostra felicità, l’occasione di trovare la persona con cui condividere la vita o un pezzo di strada.

Chiara Macina

 

 

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