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I bambini della classe seconda della “Roccia” di Borgo Maggiore alla scoperta del Centro Storico

“Il centro storico di San Marino è un posto meraviglioso, ogni sasso, edificio e monumento ha una storia bellissima da raccontare” sono queste le parole di saluto con cui ogni giorno accolgo i turisti che incontro nella mia attività di guida turistica, ho il piacere di accompagnarli e di trasmettere loro tutto l’amore che nutro per il mio paese.
Lo scorso lunedì ho avuto l’onore di guidare alla scoperta di San Marino una classe di seconda elementare della scuola “La Roccia” di Borgo Maggiore, una ventina di piccoli cuori che tra qualche anno andranno a costituire il tessuto sociale del loro paese, e ai quali spero di avere trasmesso un po’ di quell’orgoglio di essere sammarinese che provo io.

Non è mai troppo presto per raccontare la storia di un paese che della libertà ha fatto la sua bandiera, per narrare la leggenda di Marino, per essere fieri di quei concittadini che nei secoli prima del nostro hanno portato avanti con fierezza tradizioni che ancora oggi ci rispecchiano, questo è stato l’intento che ha ispirato le insegnanti di questa classe nel decidere di proporre ai loro alunni una visita guidata in città.

Non si è trattato di una visita tradizionale ma di un tour particolare tarato proprio sul programma di classe che i bambini stanno affrontando, sulla storia e sulle fonti, incentrato sulla storia personale ripercorsa attraverso fonti cartacee, orali e altro.
Nel corso della mattinata abbiamo ripercorso le “fonti “della nostra leggenda e storia, i bambini hanno ascoltato e visto parti della storia legate ad aneddoti, ispirandoci a monumenti, bassorilievi, edifici senza trascurare una visita al Museo di Stato.

Ho accolto i bambini alla Porta di San Francesco raccontando loro il significato di quelle iscrizioni poste ai lati, registrando stupore e meraviglia nei loro sguardi nell’apprendere il loro contenuto.


Il bassorilievo eseguito da Aldo Volpini che si può ammirare da Piazza Titano, procedendo verso Contrada Omerelli, è stato meraviglioso pretesto per narrare la leggenda di Marino e l’orso, ci siamo soffermati alla Galleria Cassa di Risparmio per visitare la mostra “Domani avro’ tue notizie? Lettere e memorie femminili”, con storie di viaggi lontani, dal sapore femminile e sammarinese.

Ancora, ci siamo spinti verso la Cava e poi a Palazzo, senza trascurare una sosta al Cantone per ammirare il paesaggio ed una alla statua che ricorda le vittime del bombardamento del 1944, si tratta di una statua in bronzo realizzata da Antonio Berti dal titolo “La Maternità”, dopo una sosta alla Basilica del santo ci siamo salutati in uno dei giardini più suggestivi del centro storico: quello degli Orti Borghesi, per ricostruire la storia e funzione delle Cisterne e sorridere sul fatto che spesso questo luogo magico è indicato come il giardino degli innamorati.


I bambini di oggi sono i cittadini che andranno a comporre il tessuto sociale e istituzionale del paese di domani, la curiosità genuina e sensibilità dimostrata dai bambini di Borgo Maggiore mi fa guardare al futuro con fiducia e amore.

Chiara Macina

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